Personale della scuola

«Senza 40 prof di ruolo su 100»

di Claudio Tucci

«A oggi ho una carenza di organico di circa 40 unità, su un totale di un centinaio di posti di ruolo; una ventina sono usciti per effetto dei pensionamenti targati Quota 100, un’altra quota si sono avvicinati a casa, soprattutto al Sud, grazie a trasferimenti e utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Ho poi due classi in più, visto che le iscrizioni, quest’anno, sono tornate a crescere».

Siamo al «Leopoldo Pirelli» di Roma, un istituto tecnico all’avanguardia, soprattutto nel link molto stretto con il mondo del lavoro; e la preside, Flavia De Vincenzi, si dice subito «preoccupata», in vista dell’imminente avvio delle lezioni (dal 2 settembre torneranno in classe i primi studenti per i recuperi degli apprendimenti).

«La carenza maggiore di docenti è concentrata nelle materie di matematica, di sostegno, e di scienze motorie (nella scuola c’è un indirizzo economico-sportivo) - ha spiegato De Vincenzi -. Dovrò aspettare i supplenti».

Il «Pirelli» sta aggiornando il regolamento d’istituto, puntando su un maggior legame scuola-famiglie. «Che è fondamentale specie quest’anno - ha sottolineato la dirigente scolastica -. Ci siamo dati delle regole per ripartire in sicurezza, rispettando le direttive finora emanata da Cts e governo: in tutte le classi riuscirò a mantenere il distanziamento, quindi non sarà obbligatorio tenere la mascherina al banco. Se ci si sposta, andrà indossata. Ho previsto ingressi scaglionati: il biennio entrerà alle ore 8, il triennio alle ore 8,45, anche per non gravare sul trasporto pubblico locale. Così anche la ricreazione avverrà per gruppi separati». «I miei studenti torneranno tutti in presenza - ha chiosato De Vincenzi -. Le lezioni saranno di 50 minuti, il tempo mancante sarà recuperato, dal lunedì al venerdì, con la didattica a distanza. Qui i professori saranno liberi di programmare interrogazioni, compiti in classe, approfondimenti, etc. Una volta a settimana, a rotazione, una intera classe, uscirà dall’istituto per svolgere didattica esterna, ad esempio le ore dell’ex alternanza scuola-lavoro o visite nei musei. L’obiettivo è anche quello di alleggerire la presenza nell’edificio, che comunque può contare su spazi discreti e tre entrate separate. Cosa mi pesa di più in questi giorni? Non avere certezze».


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