Famiglie e studenti

Uil-scuola: «Il lavoro della commissione Bianchi va reso pubblico»

di Redazione Scuola

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«Che fine ha fatto il lavoro della commissione Bianchi? Il testo con le indicazioni per la riapertura delle scuole va reso pubblico»: lo ha chiesto il segretario generale della Uil-scuola Pino Turi ieri mattina nel corso di una diretta su Fb organizzata dalla Uil scuola Reggio Emilia.

«Ci sono 18 tecnici che hanno lavorato, gratuitamente, per settimane, su incarico del ministro mettendo a punto un piano, pronto dal 27 maggio e ridefinito il 12 luglio che è rimasto nei cassetti di Viale Trastevere», ha osservato Turi.

«Perché non c'è traccia di quel lavoro? Perché l'idea di un anno costituente della scuola dopo il Covid non è progetto da mettere al centro di un dibattito pubblico? Il ministro Azzolina ci sta chiedendo continuamente di firmare il protocollo sulla sicurezza - ha aggiunto Turi - senza un progetto è solo un elenco di adempimenti. Non ci sono idee solo strumenti, di distrazione. La scuola va tolta dal terreno dello scontro politico. La scuola è democrazia, educazione, è far sognare i giovani, è far crescere il Paese. Lo abbiamo scritto pure nel contratto: è comunità educante».


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