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Gissi (Cisl): preoccupa il meccanismo per le Gps. Non funziona sistema per le domande dei prof precari

di Redazione Scuola

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«Ancora un'interruzione nel sistema informatico delle Gps; l'innovativo strumento che a un mese dall'inizio delle attività scolastiche, dovrebbe filare liscio come l'olio per garantire tutte le nomine dei supplenti, è Ko. Siamo molto preoccupati; c'è solo il sindacato accanto a centinaia di migliaia di docenti e le nostre sedi hanno esaurito tutti i possibili spazi in agenda per garantire consulenza e supporto ai futuri aspiranti precari della scuola, sicuramente più di un milione». Lo afferma in una nota la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.

La denuncia è stata lanciata attraverso un telegramma inviato alla ministra Azzolina, insieme con le altre organizzazioni sindacali: Flc-Cgil, Uil-scuola, Gilda e Snals.

«La scadenza prevista per il 6 agosto e il tempo assegnato alle procedure di soli 15 giorni, avrebbero fatto andare in tilt anche il più consolidato e sperimentato sistema informatico», aggiunge.

«Ma in Viale Trastevere c'è chi continua a non voler ascoltare e questi sono i risultati. Cosa succederà nei prossimi giorni o meglio come faranno le scuole ad inizio anno a coprire tutte le cattedre vacanti? Un mistero che si nasconde nell' algoritmo che sarà prodotto alla fine di agosto. Ricordiamo un po' tutti - rileva ancora l'esponente della Cisl - la storia recente dell'ingorgo informatico che trasferì da una parte all'altra della penisola docenti di ruolo solo perché avevano prodotto una semplice domanda di trasferimento. Siamo certi che i sistemi si possono neutralizzare ma ci vuole un buon programmatore».


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