Famiglie e studenti

In Emilia un medico in ogni scuola, nel Lazio e Campania test ai docenti: regioni per ora in ordine sparso

di Andrea Gagliardi

Le lezioni a scuola dovrebbero riprendere il 14 settembre. Anche se resta l'ipotesi residuale di aperture differenziate da regione a regione, sulla base del diverso andamento della curva epidemiologica.

Linee guida in arrivo
Oltre al distanziamento tra i banchi (che saranno singoli) e alla possibilità di fornire fino a 12 milioni di mascherine al giorno tra personale docente, non docente e studenti, gli scienziati del comitato tecnico scientifico incontrati il 22 giugno dal premier Giuseppe Conte hanno discusso anche dell'ipotesi di test sierologici a tappeto per 1,2 milioni di persone tra insegnanti e personale tecnico-amministrativo, da effettuare prima di tornare a scuola a settembre. La proposta, avanzata dal Cts, sarebbe stata valutata favorevolmente da Conte.

Campania e Lazio già pronte ai test sierologici ai docenti
Intanto però le Regioni si sono già mosse, come al solito, in autonomia. Nella direzione dei test si sono attivate Campania e Lazio. Quest'ultimo ha annunciato la campagna “Scuola sicura” che prevede 100mila test sierologici a docenti e personale amministrativo «per garantire tranquillità alle famiglie e permettere un avvio sereno del nuovo anno scolastico». Test rapidi e tamponi al personale docente e non docente sono stati annunciati anche dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in vista della riapertura delle scuole a settembre, ma anche per lo svolgimento dell'esame di maturità a giugno e luglio.

Nel Lazio non esclusi test agli studenti
Non solo. Il Lazio non esclude neppure la possibilità di test agli studenti. «Adesso ci stiamo concentrando sul corpo docente e personale amministrativo. Per gli studenti prenderemo in seria considerazione l'ipotesi se sussisteranno i presupposti e qualora ci sia disponibilità: faremo tutto ciò che va fatto per ripartire in sicurezza» ha detto l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, parlando dei test sierologici.

In Emilia Romagna un medico in ogni scuola
Ogni scuola dell'Emilia-Romagna, invece, dovrà nominare un medico competente, in vista della ripresa dell'anno scolastico 2020-2021. È l'indicazione contenuta in una lettera a tutti i presidi della regione da parte del direttore dell'ufficio scolastico, Stefano Versari.

Ipotesi niente mascherina in classe
Alcune regole, elaborate dalla Conferenza delle Regioni, e proposte per l'apertura della scuola a settembre per il primo anno scolastico post Covid prevedono due metri quadri di “spazio vitale” tra i banchi a disposizione di ogni studente e una distanza dall'insegnante, che deve stare il più possibile in cattedra, di almeno 2 metri dagli alunni. E, contrariamente a quanto proposto dal comitato tecnico scientifico, niente mascherina durante le lezioni. Le linee guida definitive però saranno quelle decise dal Ministero dell'Istruzione.


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