Personale della scuola

Organici 2020/2021, più posti alle superiori

di Laura Virli

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Con la nota n. 487 del 10 aprile il ministero dell’Istruzione ha pubblicato le prime istruzioni operative per la formulazione dell’organico dei docenti per l’anno scolastico 2020/21 in attesa del consueto decreto interministeriale elaborato di concerto con il Mef e la Funzione pubblica.

Le principali novità normative
Come effetto del cd. milleproroghe (Dl n. 162 del 30 dicembre 2019) è previsto un incremento di 500 posti comuni nella scuola secondaria di secondo grado come misura per risolvere in parte il sovraffollamento nelle classi. Con l’applicazione della L. 160/2019 ci saranno 101.170 posti di sostegno contro i 100.90 dello scorso anno (a spese dell’organico di fatto dei posti comuni). I posti di potenziamento passano da 48.812 a 49.202: Si tratta di 390 posti in più, tutti destinati alla scuola dell’infanzia. Ci saranno, invece, 513 posti in meno di insegnanti tecnico pratici.

Confermati i posti del contingente attuale
A parte le modifiche numeriche già descritte, vista l’emergenza per Covid-19, e la conseguente necessità di garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico e di attuare (se si rientra dopo il 18 maggio, Dl n. 22 del 8 aprile 2020) misure di recupero degli apprendimenti, la dotazione dell'organico dell’autonomia rimane invariata rispetto all’anno scolastico in corso.

Fatte salve le riduzioni previste per legge sugli istituti professionali, non ci saranno, quindi, i paventati tagli agli organici di quasi 8mila posti come conseguenza del calo degli alunni nell’anno prossimo pari a 70mila unità. Le conseguenze sono importanti: si limiterà il numero di docenti soprannumerari che consentirà di evitare per quanto possibile lo spostamento di insegnanti da un istituto all’altro. Inoltre, si potrà ridurre il numero di alunni per classe, le classi saranno più piccole e, alla ripresa delle lezioni, gli alunni potranno essere distanziati.

Potenziamento dell’offerta formativa
Saranno gli uffici scolastici regionali, tramite gli ambiti territoriali provinciali, a vagliare le richieste di organico delle istituzioni scolastiche senza creare situazioni di esubero e tenendo conto dei posti resi vacanti e disponibili dopo i pensionamenti. I posti del potenziamento introdotti dalla legge 107/2015, che confluiscono senza specificazione nell'organico dell'autonomia, saranno utilizzati per la copertura degli insegnamenti curricolari, per il completamento degli spezzoni e per il potenziamento dell'offerta formativa. Le ore aggiuntive derivanti dai posti di potenziamento, finalizzate al raggiungimento di obiettivi formativi individuati come prioritari nel Ptof di ogni scuola, saranno rivolte a tutti gli alunni e quindi, non dovranno essere assolutamente utilizzati per coprire le attività alternative all'insegnamento della religione cattolica.

Modelli orari
Nella scuola dell’infanzia il modello orario è di 40 ore settimanali, elevabile fino ad un massimo di 50 ore settimanali o riducibile a 25, in relazione alle richieste delle famiglie.
Nella scuola primaria il modello di 24 ore settimanali può essere attivato solo in presenza di un numero di richieste tale da consentire la costituzione di una classe. Nulla è invariato per quanto riguarda il tempo pieno. Restano, pertanto, confermati l’orario di 40 ore settimanali per classe, comprensive del tempo dedicato alla mensa, l’assegnazione di due docenti per classe e l’obbligo dei rientri pomeridiani, nei limiti della dotazione organica complessiva autorizzata.

Nella scuola secondaria di primo grado sono previsti due modelli orari, quello relativo al tempo scuola ordinario, corrispondente a 30 ore settimanali e quello relativo al tempo prolungato (36 ore settimanali, elevabili eccezionalmente fino a 40) solo in presenza di strutture e servizi idonei, che consentano lo svolgimento obbligatorio delle attività anche in fasce orarie pomeridiane.
Nella scuola secondaria di secondo grado i piani orari sono diversificati a seconda dell’ordinamento, liceo, istituto tecnico, istruzione professionale, cpia.
Le classi iniziali del primo o e del secondo biennio sono formate da un numero che va da 27 a 30. Pertanto il numero delle classi si calcola dividendo il numero complessivo degli iscritti per 27. Le classi intermedie sono ricomposte se il numero medio per classe scende sotto a 22 alunni. Invece le classi dell'ultimo anno possono evitare di essere ricomposte a condizione che siano formate da almeno 10 alunni. Classi di massimo 20 studenti (di norma) quando sono presenti studenti disabili gravi.


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