Famiglie e studenti

I presidi: il nostro impegno è totale, le polemiche sono strumentali

di Redazione Scuola

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«I dirigenti scolastici delle scuole pubbliche italiane sono impegnati quotidianamente a dare il loro fondamentale contributo alla gestione delle problematiche attuali, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie nazionali, evitando allarmismi ingiustificati e continuando ad affermare nelle loro scuole modalità di relazioni corrette e solidali». Lo affermano i presidi aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Snals.

«Le polemiche in atto sull'efficacia delle misure sanitarie adottate - spiegano Roberta Fanfarillo per i dirigenti Flc Cgil, Paola Serafin per i presidi della Cisl, Rosa Cirillo per la Uil
Scuola e Giovanni De Rosa per lo Snals - oltre a essere inutili, strumentali e inopportune, producono effetti negativi sulle relazioni fra le persone e sulla coesione sociale».

«Le scuole - proseguono i dirigenti scolastici - sono il principale luogo di vita di milioni di giovani cittadini italiani. A scuola essi imparano a condividere valori e comportamenti sociali, a fondare i propri comportamenti sulla realtà e sulla razionalità, misurarsi anche con le emergenze, come quella attuale, che hanno un impatto forte sulle relazioni fra le persone».

«In questa difficile situazione i dirigenti scolastici, che hanno il compito e la responsabilità di assicurare il corretto ed efficace funzionamento della comunità educante, sono impegnati
in prima linea a garantire il rispetto del valore costituzionale inderogabile della solidarietà sociale, assicurando a tutte le bambine e i bambini, le studentesse e gli studenti la serenità
necessaria alla loro esperienza scolastica», concludono le sigle sindacali unitariamente.


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