Famiglie e studenti

Province, primi segnali su investimenti in edilizia scolastica

di Redazione Scuola

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Le risorse a disposizione ancora insufficienti, la tempistica irragionevole e una programmazione che procede per bandi estremamente settoriali, che non sempre
corrispondono alle reali necessità delle scuole superiori: queste le maggiori criticità sollevate dalla vicepresidente dell'Upi (Unione Province italiane), Silvia Chiassai Martini, intervenuta ai lavori dell'Osservatorio e della Cabina di regia per l'edilizia scolastica, organismi presieduti dalla ministra per l'istruzione Lucia Azzolina e dalla viceministra responsabile per l'edilizia scolastica Anna Ascani.

«Criticità che permangono, anche se alcuni segnali positivi sul fronte degli investimenti negli ultimi provvedimenti del Governo sembrano indicare - ha sottolineato l'esponente delle Province - che il nostro allarme sulla necessità di accendere un faro sulle scuole secondarie superiori inizia ad essere compreso. A partire dalla scelta di assegnare direttamente agli enti locali alcuni fondi per interventi importanti, evitando così che si perda inutile tempo in passaggi burocratici. Si tratta in particolare delle risorse destinate alle verifiche sui solai e controsoffitti cui poi dovranno seguire i necessari interventi e di quelle per la messa a norma degli edifici scolastici rispetto all'antincendio: primi importanti passi in avanti, ma questo impegno per le scuole superiori deve proseguire con determinazione».

«L'Upi - ha aggiunto da ultimo Chiassai Martini - sta completando un monitoraggio del fabbisogno di investimenti per la messa in sicurezza e la modernizzazione degli oltre 7.400
edifici scolastici in gestione, un piano di opere che a breve consegneremo al Governo e su cui chiederemo risposte concrete».


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