Famiglie e studenti

Fino al 31 gennaio 1,5 milioni di ragazzi alla scelta della scuola

di Claudio Tucci

Il conto alla rovescia è terminato. Da questa mattina alle ore 8, e fino alle ore 20 del 31 gennaio, è possibile iscrivere gli studenti al nuovo anno scolastico, il 2020/2021. La procedura, rinnovata nel 2012 dall’ex ministro Francesco Profumo, è sempre via web tramite il portale Iscrizioni online nelle scuole statali, in quelle paritarie che hanno scelto questa opzione e nei centri di istruzione e formazione professionale delle Regioni aderenti (Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto). Per le scuole dell’infanzia la domanda è invece cartacea.

Le operazioni interessano circa 1,5 milioni di famiglie e ragazzi; chiamati a segnarsi alla prima classe di ogni ciclo scolastico; dal secondo anno in poi questo adempimento avviene in automatico (lo fa, cioè, direttamente l’istituto).

«Le iscrizioni sono un momento importante per studenti e famiglie – sottolinea al Sole24Ore la neo ministra designata dell’Istruzione, Lucia Azzolina, oggi al lavoro nei propri uffici per garantire la continuità dell’amministrazione –. Soprattutto per chi deve scegliere la scuola di secondo grado e cominciare ad affacciarsi al proprio futuro, anche lavorativo. A questo proposito va ricordato con chiarezza ai ragazzi e ai loro genitori che non esistono scuole o indirizzi di serie A e serie B. Abbiamo un sistema che va migliorato, ma che funziona. A chi deve scegliere dico: fatelo in base alle vostre aspirazioni e inclinazioni, ma con un occhio anche al mercato del lavoro».

Il primo passo, già attivo dallo scorso 27 dicembre e per il tutto il mese di gennaio, è la registrazione al sito ministeriale, www.iscrizioni.istruzione.it. Per farla, occorrono due cose: una mail personale e un documento, con il codice fiscale, da tenere a portata di mano. Chi ha già effettuato la registrazione negli anni precedenti (ad esempio, per iscrivere un precedente figlio) può recuperare le credenziali utilizzate in passato. Tutto è ancora più facile per chi ha una identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale): in questo caso l’accesso è diretto. Le famiglie sprovviste di internet o in difficoltà potranno recarsi a scuola, dove saranno aiutate nell’operazione.

Terminata la registrazione, scatta l’iscrizione online vera e propria (è bene prendersi tutto il tempo necessario, non è un click day). Per effettuarla, bisogna scegliere l’istituto (utili informazioni si possono trovare sul portale Scuola in Chiaro). È necessario, poi, procurarsi il codice meccanografico della scuola di riferimento per poterlo inserire nella domanda. In caso di richieste in eccesso l’alunno viene reindirizzato verso le altre scuole indicate in sede di domanda: si possono elencare, in tutto, fino a tre istituti, in ordine di preferenza. Nella domanda si può indicare anche l’orario settimanale, compreso il tempo pieno o quello prolungato, che sarà concesso solo se servizi e strutture lo consentono. Le famiglie possono seguire via mail l’iter. E saranno avvisate dell’accettazione, senza doversi recare a scuola. Se si sbaglia a procedura di iscrizioni aperta, si contatta l’istituto a cui è stata inoltrata la domanda, chiedendone la restituzione, e dopo le modifiche, la si inoltra di nuovo. Se si cambia idea prima dell’inizio del nuovo anno o ad anno inoltrato, la famiglia deve chiedere il nulla osta per ottenere il trasferimento.


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