Famiglie e studenti

Solo dopo la registrazione si può compilare la domanda

di Alessandra Migliozzi

Oltre un milione e mezzo di famiglie coinvolte e quasi un mese di tempo per lo svolgimento delle operazioni. A scuola è tempo di iscrizioni al prossimo anno scolastico. Uno dei momenti clou. Per gli istituti, che devono accogliere e smistare le domande. Ma anche e soprattutto per i ragazzi e i genitori, alle prese con la scelta dell’istituto ideale in termini di offerta formativa, logistica e sbocchi offerti, in particolare quando si parla di scuole secondarie di secondo grado.

Il Miur, con l’annuale circolare che regola le iscrizioni, ha confermato le scadenze dello scorso anno. Si partirà dalle ore 8 del 7 gennaio, fino alle ore 20 del 31 gennaio 2020 sulla piattaforma web messa a disposizione dal Miur.

Avviate con il ministro Francesco Profumo nel 2012, le iscrizioni online sono ormai consolidata tradizione. Per l’intera procedura bastano pochi minuti. Code in segreteria e carta sono un ricordo. Unica accortezza: per accedere alla domanda occorre essere registrati al sistema, attraverso il sito iscrizioni.istruzione.it. Cosa che sarà possibile fare durante tutto il periodo delle iscrizioni, dal 7 al 31 gennaio prossimi, ma che è già possibile dallo scorso 27 dicembre.

Procedura online

Servono una mail personale e un documento da tenere a portata di mano, al momento della registrazione. Chi l’ha già effettuata negli anni precedenti può recuperare le credenziali utilizzate in passato. Tutto è ancora più facile per chi ha una identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale): l’accesso è diretto, non serve altro tipo di registrazione.

Così come chi è già in possesso di credenziali per accedere al sistema delle Istanze on line del Miur o al sistema di pagamento “Pago in rete” non ha bisogno di fare ulteriori registrazioni: può usare gli stessi username e password.

Una forma di semplificazione che viene incontro alla necessità di evitare la generazione di ulteriori credenziali. La procedura di registrazione, in ogni caso, per chi deve effettuarla, richiede pochi minuti di tempo. Chi ha più figli non ha bisogno di più credenziali: può effettuare tutte le iscrizioni attraverso lo stesso profilo registrato.

Scelte e differenze

L’iscrizione online riguarda chi deve accedere alla prima classe della primaria o secondaria di primo e secondo grado. Per la scuola dell’infanzia, anche quest’anno, le iscrizioni si fanno presso la scuola prescelta, ancora una volta in forma cartacea. Le scuole paritarie possono aderire o meno alle iscrizioni online, dipende dall’istituto. Per chi sceglie, dopo la scuola media, un corso di istruzione e formazione attivato presso i Centri di formazione professionale regionali l’iscrizione è online se la Regione di appartenenza ha aderito al servizio del Miur.

Lo hanno già fatto, secondo gli ultimi dati disponibili, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Altrimenti la procedura resta cartacea.

Registrazione, poi la domanda

La domanda di iscrizione online vera e propria, che fa seguito alla registrazione, richiede anch’essa pochi minuti. Per effettuarla, bisogna, naturalmente, aver scelto un istituto dove iscrivere i propri figli ed è necessario procurarsi il codice identificativo della scuola di riferimento per poterlo inserire nella domanda stessa. In caso di richieste in eccesso l’alunno viene reindirizzato verso le altre scuole indicate in sede di domanda: si possono elencare, in tutto, tre istituti, in ordine di preferenza. Le famiglie potranno seguire via mail l’iter della domanda. E saranno avvisate dell’accettazione, senza doversi recare a scuola.

Ma come si sceglie l’istituto dei sogni? Poter contare su un buon “passaparola” di genitori che hanno avuto esperienze dirette è sempre utile.

Aiuto pratico dagli “Open day”

Ma è davvero importante recarsi agli open day, le giornate in cui le scuole raccontano ai futuri iscritti e ai genitori le loro attività. Sono momenti in cui è possibile “respirare” l’aria di un istituto, vedere le classi, i laboratori, entrare in contatto con i docenti e il personale scolastico. Sono incontri da non sottovalutare, anche perché in questa sede è possibile porre domande direttamente al dirigente scolastico e agli insegnanti, sciogliere dubbi, trovare risposte alle proprie curiosità.

Informazioni via web

C’è poi un’altra fonte utile per informarsi: il web.

I siti delle scuole sono sempre più ricchi di informazioni e, ormai da diversi anni, sul portale del ministero cercalatuascuola.istruzione.it è possibile trovare tutte le “carte di identità” delle scuole, con informazioni sulle sedi, le dotazioni in termini di palestre e laboratori, la composizione del personale (quanti docenti sono precari o meno, ad esempio), i finanziamenti di cui dispone l’istituto, i risultati ottenuti dagli studenti negli anni precedenti, l’accesso, per le superiori, al mondo del lavoro o universitario.

Rapporto di autovalutazione

Infine, va sottolineato che sarebbe da leggere assolutamente il Rapporto di autovalutazione delle scuole che mette a nudo punti di forza, punti deboli degli istituti e indica anche le priorità e gli obiettivi che ogni scuola ha individuato per migliorare il servizio offerto. Una “pagella” che consente un confronto franco fra istituti, in caso di dubbi fra più sedi. Decisamente utile per la scelta finale.


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