Famiglie e studenti

E su Radio24 in onda «Speciale Scuola. Verso il futuro e oltre»

di Redazione Scuola

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Al via domani le iscrizioni scolastiche online, ma quasi la metà dei ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado (44%) non ha ancora le idee chiare su quale scuola secondaria di secondo grado scegliere. A rivelarlo un sondaggio di Skuola.net, svolto in collaborazione con Radio 24 poco prima dell’inizio delle vacanze di Natale, su tremila studenti di terza media. Sondaggio al centro della puntata speciale di “Verso il futuro e oltre”, in onda oggi dalle 10 su Radio 24, a cura di Maria Piera Ceci.

Il sondaggio
Una scelta quella delle superiori resa ancora più difficile dalla scarsa fiducia che anche i giovanissimi hanno nel “sistema Paese”: il 52% degli intervistati ha paura di non trovare lavoro dopo gli studi, il 63% mette seriamente in conto la possibilità di lavorare o studiare all’estero dopo il diploma. Dal sondaggio emerge che sempre più scuole svolgono attività di orientamento, seguite da circa 9 studenti su 10 (l’anno scorso erano la metà, soprattutto al Sud), ma è la qualità a non convincere, visto che solo 1 studente su 3 promuove le attività di orientamento svolte. E nemmeno gli ormai rituali open day risultano utili più di tanto, visto che gli indecisi restano tanti anche se 4 studenti su 5 hanno preso parte a uno o più eventi di presentazione.

Il legame tra la scuola e il lavoro o l’università
Ancora troppi dunque gli indecisi, ma i ragazzi dimostrano di avere le idee chiare su cosa si aspettano dalla scuola superiore che andranno a frequentare. La possibilità di coltivare le proprie passioni è, per circa 1 su 3, la molla che spinge verso la decisione finale. Il 26%, invece, vorrebbe che con il diploma in tasca si aprisse il maggior numero di possibilità di studio o lavoro. Il 21% si aspetta una preparazione adeguata per affrontare l’università. Perché una laurea è ancora considerata, se non indispensabile, quantomeno consigliabile dalla stragrande maggioranza di loro (87%): per il 55% a prescindere dal lavoro, per il 32% solo se lo richiede. E per avere maggiori possibilità di studio o lavoro, i ragazzi chiedono concretezza. Per il 18% degli studenti interpellati, i programmi scolastici dovrebbero concentrarsi di più su attività pratiche e di laboratorio. Il 16% vorrebbe mettere nel curriculum già alla fine delle superiori certificazioni e competenze nelle lingue straniere e in informatica. Il 13% vorrebbe che le attività di orientamento post-diploma venissero svolte sin dal primo anno delle superiori.

Gli studenti in coro: aumentate le ore!
Discorso a parte meritano le risposte relative all’alternanza scuola-lavoro, denominata ora Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, al centro di una riflessione all’interno del governo, dopo il ridimensionamento del numero delle ore operato dal primo esecutivo Conte. Per i ragazzi l’alternanza è ormai una realtà imprescindibile.
Il 57% degli studenti di terza media sa perfettamente di cosa si tratta. E per molti di loro, il 76%, il tipo di alternanza scuola-lavoro che si svolgerà dal terzo anno di superiori ha un certo peso nella scelta della scuola a cui iscriversi (per il 21% è quasi determinante). Più di 7 ragazzi su 10, inoltre, vorrebbero che venissero nuovamente aumentate le ore di alternanza previste nei vari indirizzi, per avere la possibilità di fare un’esperienza che avvicini in anticipo al mondo del lavoro.


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