Famiglie e studenti

«Cometa», da 30 anni contro la dispersione scolastica

di Redazione Scuola

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La formazione dei ragazzi e la lotta alla dispersione scolastica: sono questi gli obiettivi
principali del progetto “Seguiamo la Cometa” con cui Lottomatica porta avanti il suo impegno rivolto ai giovani affiancandosi ad una realtà nata sul lago di Como da una storia tutta personale ma che in trenta anni è diventata una realtà per e di molti.

L'associazione “Cometa” è nata nel 1986, in una provincia lombarda dove ad oggi il tasso di abbandono degli studi prima del diploma supera il 14% (oltre la media della Lombardia, che
secondo i recenti dati è del 12%). L'avventura dei fondatori, Erasmo e Serena Figini, iniziò più di 30 anni fa con l'accoglienza nella loro famiglia di un bambino solo e in difficoltà e da quel primo sì - come ricorda il fondatore Figini - è nata una “catena contagiosa di solidarietà” con diverse famiglie affidatarie impegnate nell'accoglienza seguita poi da un centro diurno e un'associazione sportiva per educare i bambini e ragazzi, la scuole di formazione professionale Oliver Twist e il primo liceo scientifico artigianale in Italia per formarli, e la cooperativa Contrada degli Artigiani per riscoprire il valore del lavoro e dare futuro anche ai giovani che vivono condizioni sociali ed economiche difficili.

Una sorta di «welfare di filiera», come ama chiamarla il direttore generale di Cometa Alessandro Mele. Con il progetto “Seguiamo la cometa”, Lottomatica supporterà gli oltre 450 studenti della scuole Oliver Twist, che offre corsi quadriennali di istruzione e formazione professionale in legno-arredo, tessile, servizio in sala e bar (oltre a percorsi
educativi sperimentali di recupero della scolarità), affiancandoli sia durante la formazione che nel momento di ingresso nel mondo del lavoro.

«I giovani rappresentano il futuro di questo Paese - ha detto l'amministratore delegato di Lottomatica Fabio Cairoli a margine della presentazione del progetto -. Cometa ha una storia unica che è una storia di amore per i ragazzi diventata poi una storia di formazione e che abbiamo deciso di sostenere per i prossimi tre anni. Con il nostro progetto sosterremo i ragazzi nel momento cruciale e delicato dell'inserimento nel mondo del lavoro attraverso programmi e corsi per l'acquisizione di soft skills, come ad esempio la gestione di un colloquio e delle relazioni interpersonali, ma anche i loro tutor per diffondere il metodo didattico di Cometa formando nuovi tutor e docenti anche attraverso una piattaforma di e-learning. Un paese che non aiuta i propri giovani è un paese che non costruisce il suo
futuro», ha concluso Cairoli.

Grazie alla figura dei tutor, all'ufficio orientamento e lavoro e ai continui laboratori pratici con i professionisti della Contrada degli artigiani - che si occupano di falegnameria, del
reparto tessile e del ristorante e bar didattico (interno all'associazione ma aperto al pubblico) - gli studenti della scuola Oliver Twist entrano con più consapevolezza nel mondo del lavoro e con una maggiore sicurezza di se stessi e delle loro capacità. Nell'anno scolastico 2018/2019, 673 tirocinanti sono stati inseriti in realtà lavorative nella zona - «circa 700
aziende hanno assunto almeno uno dei nostri studenti», ha spiegato il direttore generale di Cometa Alessandro Mele - e, in media, il 75% degli studenti della scuola Oliver Twist trova
un'occupazione entro sette mesi dalla fine della scuola.


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