Famiglie e studenti

«Liberi di scegliere»: per dare alternative di vita ai minori delle famiglie della criminalità organizzata

di Redazione Scuola

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«Liberi di scegliere». Si intitola così il Protocollo d'intesa siglato al Miur che vuole dare una opportunità - concreta - ai minori provenienti da famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata.

A sottoscrivere l'Intesa è stato il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede; la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti; Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo; Giovanni Bombardieri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria; Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria; Giuseppina Latella, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e Luigi Ciotti, presidente di Libera.

«Ci confrontiamo con un tema molto complesso: come poter dare un'opportunità di vita alternativa a ragazzi e a ragazze che si trovano a nascere e a crescere in contesti familiari che non fanno il loro bene. - ha spiegato Fioramonti - La lotta alla criminalità è articolata ed è compito dello Stato ricreare le condizioni per permettere a tutti i giovani di fiorire».

Il Protocollo vuole offrire un sostegno educativo, formativo, psicologico. Ma anche logistico, economico e lavorativo ai minori e alle loro famiglie nei contesti della criminalità organizzata della provincia di Reggio Calabria.

L’intesa propone una rete adeguata di supporto ai minori e agli adulti che desiderino affrancarsi dalle logiche della ‘ndrangheta. L'Accordo siglato questo pomeriggio al MIUR ha validità di tre anni.


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