Famiglie e studenti

In manovra 450 milioni alle Province per l’edilizia scolastica

di Eugenio Bruno

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Dalla legge di bilancio arrivano in dote alle Province 450 milioni per l’edilizia scolastica. Il comma 27 del Ddl all’esame del Senato assegna in tutto 3 miliardi 450 milioni in 15 anni, dal 2020 al 2034, a favore di Province e Città metropolitane per la messa in sicurezza e l'efficientamento energetico delle oltre 7.400 scuole superiori in gestione. Di questi, ne vengono stanziati subito 450 milioni per i primi tre anni: 100 milioni per il 2020; 100 milioni per il 2021 e 250 milioni per il 2022.

Attribuzione diretta agli enti locali
A differenza del passato stavolta le risorse saranno assegnate direttamente agli enti gestori, come da richieste Upi e Anci, attraverso criteri e modalità da definirsi con decreto del ministero dell’Interno, con intesa in Conferenza Stato Città e autonomie. Soddisfatto solo in parte il presidente dell’Upi, Michele de Pascale: «Avevamo chiesto di accendere un faro sulle scuole superiori, fino ad oggi le grandi dimenticate e di finanziare il nostro piano di 1.000 cantieri per mettere in sicurezza strade, ponti e gallerie: nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri abbiamo avuto primi segnali, ancora insufficienti rispetto al fabbisogno, ma significativi perché dimostrano un cambio di atteggiamento del Governo e delle forze di maggioranza nei confronti delle Province, che tornano ad essere istituzioni centrali per lo sviluppo del Paese».

Risorse ancora insufficienti
Il perché lo spiega lo stesso de Pascale: «Per le scuole superiori - - sono stanziati solo 450 milioni dal 2020 al 2022, a fronte di un fabbisogno stimato di oltre 2,5 miliardi. Per contro però la garanzia di risorse fino al 2034 ci permette per la prima volta da anni, di programmare gli investimenti e consolida il ruolo delle Province nel sistema di amministrazione dei territori».


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