Famiglie e studenti

Sull’Appennino modenese parte il liceo scientifico per gli sport invernali

di Ilaria Vesentini

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Sul crinale tosco-emiliano, a due passi dalle piste dove hanno sciato Alberto Tomba e Giuliano Razzoli (ma anche icone storiche come Zeno Colò, Palmiro Serafini, Celina Seghi) aprirà il prossimo anno scolastico il nuovo liceo scientifico per gli sport invernali. Una proposta educativa sperimentale, quella realizzata dall'istituto superiore “Cavazzi” per la sede distaccata di Pievepelago, sull'Appennino modenese, in collaborazione con la Fisi-Federazione italiana sport invernali e il supporto dell'UniMore, che lo scorso aprile ha ricevuto il via libera del Miur e che dal prossimo autunno è pronta per partire. Obiettivo: diplomare liceali-atleti specializzati in sci alpino e nordico, attraverso un percorso scolastico di 5 giorni di lezioni per 27 ore settimanali nel biennio (e 30 ore nel triennio) in grado di coniugare i classici programmi d'aula con la pratica agonistica sulle piste innevate. Offrendo vitto e alloggio agli studenti fuori sede presso una struttura alberghiera organizzata come servizio educativo convittuale, in camere con bagno, tv, connessione Internet e servizi di pulizie quotidiane.

Il nuovo liceo – che ha un solo precedente in Italia a Tarvisio, dove dal 2000 opera la scuola per gli sport invernali Ingeborg Bachmann nella stazione sciistica friulana al confine con la Carinzia austriaca e la Slovenia - è stato ufficializzato in occasione di Skipass, il Salone degli sport invernali che ha appena chiuso a Modena la 26esima edizione ed è frutto di tre anni di lavoro tra i sindaci di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato assieme agli Uffici scolastici, le istituzioni locali, le associazioni di categoria e la Fisi.

«La sperimentazione del liceo sportivo va letta all'interno dell'impegno che la Regione sta portando avanti da inizio legislatura per rilanciare la nostra montagna e lo sport», sottolinea il presidente della Giunta emiliano-romagnola Stefano Bonaccini, che ha stanziato 300mila euro annuali per tre anni al fine di sostenere l'avvio e il funzionamento del progetto, attraverso contributi agli studenti che studieranno e si alleneranno nei territori montani.

Al superamento dell'esame di Stato sarà rilasciato il diploma di liceo scientifico, con l'indicazione “sezione ad indirizzo sport invernali”, come previsto dal provvedimento del Miur di autorizzazione alla sperimentazione (Dm 314/2019).

Le discipline sportive previste sono lo sci alpino e nordico, una convenzione con la Fisi permetterà di interfacciarsi con i vari sci club di riferimento e di coordinare e programmare allenamenti, trasferte e gare, anche grazie al supporto di una piattaforma e-learning che favorirà l'integrazione tra didattica, preparazione atletica e allenamenti e la collaborazione fra gli operatori sportivi, i tutor e i docenti.


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