Famiglie e studenti

Nel decreto precari entrano i docenti delle paritarie

di Cl. T.

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Nel decreto precari entrano gli insegnanti delle scuole paritarie; e i Dsga senza laurea saranno esclusi dal concorso riservato.

Le modifiche
Superate le due settimane dal varo del decreto precari in Cdm, si iniziano a sciogliere i nodi sul testo. Un primo chiarimento arriva sul concorso straordinario per i docenti a tempo con 36 mesi di servizio alle spalle: a questa selezione, da quanto si apprende, potranno partecipare anche quelli delle paritarie, ma solo in funzione abilitante. Non entreranno insomma nel novero dei 24mila docenti, oggi supplenti, che saliranno in cattedra da titolari appena vinceranno il concorso. Semaforo verde anche sui direttori dei servizi generali e
amministrativi: chi è senza laurea non potrà accedere al concorso riservato.

Toccafondi: le paritarie non sono diplomifici
Tornando alle scuole paritarie, rispondendo a una interrogazione di Italia Viva, il ministero dell’Istruzione ha fornito i dati delle ispezioni svolte sulle scuole paritarie: su 1.179 ispezioni, 39 (il 3%) si sono tradotte in decreti di revoca della parità scolastica. «Basta con le ideologie, si guardi la realtà - ha commentato l’ex sottosegretario, ora onorevole, Gabriele Toccafondi -. I dati dimostrano nero su bianco che le scuole paritarie fanno veramente scuola e che esse, insieme alle scuole statali, costituiscono la seconda gamba su cui si regge il nostro sistema di istruzione nazionale».


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