Famiglie e studenti

Ultimi giorni per iscriversi al bando di Intercultura: 1.500 borse di studio agli adolescenti interessati a studiare all’estero

di Redazione Scuola

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Volata finale per gli studenti delle scuole superiori interessati a frequentare un anno scolastico all'estero (o un periodo più breve). Scade infatti il 10 novembre 2019 il termine ultimo per iscriversi al bando di concorso di Intercultura, rivolto agli studenti nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005.

Una scelta sempre più diffusa
I dati dell' ultima ricerca condotta da Fondazione Intercultura e Ipsos - presentata al ministero dell'Istruzione lo scorso 1 ottobre - segnalano la forte crescita del numero di studenti che frequentano un periodo di almeno tre mesi in una scuola superiore all'estero) : 10.200 studenti stimati (+38% sul 2016, ma soprattutto +191% sul 2009). La ricerca si è focalizzata in particolare sugli effetti delle borse di studio promosse da Intercultura, che danno accesso a un'esperienza che marca un segno deciso nella vita delle generazioni più giovani: si laureano con più facilità (86% una percentuale molto superiore alla media sia nazionale che UE), trovano o cambiano più agevolmente lavoro (79% rispetto al 45% dei loro coetanei dei loro coetanei che non sono partiti per un periodo di studio da adolescenti), e diventano indipendenti dalla famiglia più presto rispetto al resto della popolazione italiana (solo il 14% vive ancora in famiglia).

La domanda, le borse di studio e le destinazioni
Il bando di concorso di Intercultura è disponibile alla pagina http://www.intercultura.it/come-partecipare. L'iscrizione va effettuata entro il 10 di novembre; non è impegnativa per la futura partecipazione al programma ma è necessaria per prendere parte agli incontri di selezione che inizieranno in tutta Italia già dal fine settimana successivo. In palio ci sono oltre 2.200 i posti a disposizione, di cui almeno 1.500 finanziati dalle borse di studio, a totale o parziale copertura della quota di partecipazione, che Intercultura mette a disposizione delle famiglie, grazie alla collaborazione con oltre un centinaio di aziende, banche, fondazioni ed enti locali. Le borse comprendono non solo l'esperienza all'estero, ma anche il percorso di formazione, prima, durante e al termine del soggiorno all'estero, una componente imprescindibile per comprendere la reale portata educativa di un periodo vissuto all'estero da adolescenti.

C’è anche il Programma Itaca dell’Inps
E' inoltre possibile iscriversi al bando di concorso del programma Itaca 2019 di Inps per l'anno scolastico 2020/2021. Si tratta di altre 1.500 borse di studio per la partecipazione a programmi scolastici all'estero annuali, semestrali e trimestrali riservate a figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione. I programmi di Intercultura sono conformi ai requisiti del bando del programma Itaca di Inps e negli ultimi anni circa 650 vincitori di queste borse di studio hanno potuto finanziare in questo modo la partecipazione ai programmi di Intercultura.

Intercultura garantisce tutti i servizi previsti dal bando Itaca (che non è in esclusiva per Intercultura) e offre in aggiunta il percorso di formazione prima, durante e dopo il soggiorno all'estero, l'assistenza e la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nell'intero percorso (per info www.intercultura.it/itaca).

Oltre le 60 le destinazioni possibili. Circa il 40% dei ragazzi partiti nei mesi scorsi ha optato per una destinazione dove si parla l'inglese nel Nord America, in Europa o in Oceania; il 21% ha scelto una meta europea con lingua diversa dall'inglese e infine il 39% si è avventurato verso mete dove il confronto interculturale è più marcato, molti in destinazioni asiatiche o latino americane come Cina, Thailandia, Argentina, Brasile, Costarica qualcuno anche verso l'Africa (Ghana,Tunisia).

Il riconoscimento
Per gli studenti che frequentano all'estero l'intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l'anno. Il Ministero dell'Istruzione ha chiarito (nota 843/2013) che le esperienze di studio all'estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell'istituto di provenienza”. (www.intercultura.it/normativa).

Inoltre, le esperienze di studio all'estero sono equiparate ai fini dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro): per riconoscerle contano le competenze acquisite e il parere del Consiglio di Classe. Il 28 marzo 2017 il Miur ha pubblicato la nota 3355 con alcuni importanti chiarimenti sull'alternanza Scuola Lavoro. In particolare, al punto 7 il Miur si esprime sull'alternanza scuola lavoro per «gli studenti che partecipano a esperienze di studio o formazione all'estero». (http://www.intercultura.it/studenti/faq/).

Al fine di fornire alla scuola gli elementi per valutare l'intero percorso seguito dallo studente, Intercultura fornirà al termine di ogni fase del programma la certificazione delle competenze acquisite (https://www.intercultura.it/studenti/fasi-del-programma/) calcolate in: fino a 30 ore per aver partecipato alle selezioni; fino a 40 ore per la formazione prepartenza che i volontari forniscono a tutti i vincitori del concorso di Intercultura; fino a 80 ore per il soggiorno all'estero e fino a 15 ore per la formazione al rientro.


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