Famiglie e studenti

Appello dell’Upi contro la chiusura dell’istituto Bartolo di Siracusa

di REdazione Scuola

S
2
4Contenuto esclusivo S24

«Piena solidarietà agli alunni, alle famiglie e ai docenti e al personale dell'Istituto Bartolo, ma soprattutto un invito a trovare subito le soluzioni necessarie per scongiurare la chiusura della scuola. Sarebbe gravissimo se lo Stato, tutto, non facesse sentire il suo impegno per garantire a queste ragazze e ragazzi il diritto alla scuola». Lo dichiara il Presidente dell'Upi Michele de Pascale a proposito delle vicende che stanno colpendo l’istituto Bartolo di Siracusa, a rischio sfratto.

La richiesta delle Province
«Come Upi - ha spiegato il presidente dell’Upi - abbiamo chiesto che nella prossima Legge di Bilancio si accenda un faro sulle scuole secondarie superiori italiane, che devono essere considerate una priorità per il Paese. Servono risorse mirate e procedure semplificate - altrimenti i pochi fondi a disposizione impiegano anni per essere utilizzati - per investire in sicurezza e costruire strutture moderne e all'avanguardia. Ma c'è bisogno anche di assicurare alle Province le risorse necessarie per tenere aperte le oltre 7.400 scuole superiori in gestione: i tagli ai bilanci imposti negli ultimi anni hanno avuto gravissime ripercussioni proprio su queste spese, dal riscaldamento alla manutenzione ordinaria.

Il dialogo in corso con il Miur
Lo stesso de Pascale ha ricordato che su questi temi è già stato «avviato un dialogo costruttivo con il Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti e la viceministro Anna Ascani, che hanno mostrato grande attenzione e sensibilità. Siamo certi che troveranno il modo per intervenire e trovare una soluzione per l'Istituto Bartolo. Certo - ha aggiunto - nel caso specifico ad aggravare la situazione in Sicilia è il commissariamento delle ex province che prosegue da oltre cinque anni, con un susseguirsi di decine di Commissari regionali, con la prevedibile incertezza istituzionale che questo comporta, ma se non si cambia rotta a breve avremo altre decine di situazioni simili in tutta Italia».


© RIPRODUZIONE RISERVATA