Famiglie e studenti

In Toscana più scuola-lavoro

di Claudio Tucci

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La regione Toscana fa da apripista, ed è pronta a mettere sul piatto oltre 2 milioni per consentire a istituti tecnici e professionali di avviare, o quanto meno mantenere, percorsi di scuola lavoro di qualità, legati e imprese e territorio, nonostante i tagli previsti dallo scorso governo, e pienamente operativi in queste prime settimane di avvio del nuovo anno scolastico.

In pratica, i circa 400 istituti tecnici e professionali toscani, che lo vorranno, potranno ricevere, partecipando a un avviso pubblico di prossima emanazione, un sostegno finanziario per svolgere 200 ore di alternanza aggiuntive rispetto al minimo stabilito dalla normativa nazionale.

La novità, la prima in Italia, verrà annunciata mercoledì 9 ottobre a Firenze, all’avvio di Didacta, il più importante evento fieristico sul mondo della scuola, con la sigla di un protocollo d’intesa con Federmeccanica, Confindustria e Unioncamere locali, l’Ufficio scolastico regionale. «Noi abbiamo sempre pensato che la riduzione di ore e fondi alla scuola lavoro sia stato un errore che danneggia soprattutto gli studenti - ha spiegato l’assessore Cristina Grieco, che è anche coordinatrice degli assessori regionali a lavoro e istruzione -. Con i fondi in più che mettiamo vogliamo evitare passi indietro perché crediamo che la formazione on the job vera e strutturata con le imprese rappresenti un’opportunità per i nostri giovani».

Con la manovra 2018, l’alternanza ha cambiato nome, è stata rinominata «percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento»; e soprattutto ha visto una forte riduzione di ore e fondi (da 100 milioni annui statali si è passati a poco più di 40 milioni - nei tecnici e professionali le ore minime sono scese, nel triennio, da 400, a rispettivamente 150 e 210).

Con l’intesa che sarà firmata a Firenze si cambia rotta: si riconosce espressamente come «l’apprendimento nei luoghi di lavoro» rappresenti un «elemento irrinunciabile del percorso curriculare», specie nei tecnici e professionali; e si impegnano tutti, scuole, imprese e territori, a rafforzare il link con il mondo produttivo in ottica 4.0.

«L’iniziativa di regione Toscana mostra attenzione alla scuola lavoro e al futuro dei giovani, e per questo noi ci siamo - ha commentato Federico Visentin, vice presidente di Federmeccanica con delega all’Education -. L’auspicio, ora, é che anche il ministero dell’Istruzione ci ripensi; e torni a valorizzare, su tutto il territorio, l’alternanza di qualità. Non si parte da zero. Con Traineeship abbiamo realizzato un modello condiviso di dialogo tra scuola e mondo del lavoro, che può essere facilmente esteso».


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