Famiglie e studenti

Sicurezza, allarme Cittadinanzattiva: un crollo ogni 3 giorni, più sicuri gli asili nido

di Al. Tr.

Un crollo ogni tre giorni di scuola, 70 episodi in tutto, mai così tanti dal 2013. È quanti ne ha censiti Cittadinanzattiva fra settembre 2018 e luglio 2019. Secondo i dati, presentati ieri a Roma alla presenza del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, più adeguato risulta lo stato di sicurezza degli asili nido, anche se ancora insufficiente: più di due nidi su cinque sono in regola con le certificazioni e sono stati interessati da interventi di manutenzione ordinaria in due casi su tre, rispetto al 27% delle altre scuole. Resta, poi, il nodo dei fondi non spesi, soprattutto a causa delle lungaggini burocratiche: secondo Cittadinanzattiva degli oltre 4 milioni a disposizione delle scuole, finora ne sono stati utilizzati appena 1,6 milioni. La presentazione dei dati è stata anche l’occasione per la firma di un’intesa tra Miur e Cittadinanzattiva per la promozione dell’educazione civica e della legalità nelle scuole.

I numeri
Il rapporto, spiega una nota, ha utilizzato fonti diverse sull’edilizia scolastica: dati ufficiali Miur, dell’Ares (Anagrafi Regionali Edilizia Scolastica) e dell’Istat; i dati relativi a 1320 asili nido (il 12% di tutti i nidi pubblici e privati), raccolti tramite le domande inviate da Cittadinanza attiva a 761 Comuni dai 15mila abitanti in su e a 7.252 Comuni, Province e Città metropolitane, relative a 6.556 edifici scolastici. Dei 70 crolli registrati, 29 si sono verificati in regioni del Nord (Piemonte 6, Lombardia 16, Emilia Romagna 4, Veneto 2, Trentino Alto Adige 1), 17 nel Centro (Toscana 5, Lazio 10, Umbria 1, Marche 1), 24 nelle regioni del Sud e nelle Isole (Campania 8, Puglia 6, Calabria 2, Sicilia 7, Sardegna 1). Questi episodi hanno provocato il ferimento di 17 persone, tra studenti e adulti. Dal 2013 sono stati registrati, in totale, 276 episodi di questo genere.

Il focus sugli asili nido
Sono 57.686 i posti disponibili nel campione di nidi presi in esame da Cittadinanzattiva (il 18% dei 320.296 su scala nazionale) relativi a 1.320 asili nido, corrispondente al 12% del totale nazionale (11.017 nidi pubblici e privati, dati Istat 2019). Il 33% di questo campione, dicono i dati, è stato costruito dopo il 1971. Poco più del 40% possiede l'agibilità e il collaudo statico, meno della metà l’agibilità igienico sanitaria (47%), e il certificato di prevenzione incendi (41%). Non sempre al Sud va peggio: secondo Cittadinanzattiva, per esempio, il 78% dei nidi campani ha l’agilità statica, rispetto al solo 18% di quelli lombardi. Così pure sulla prevenzione incendi: meglio la Campania (49%), la Sicilia (38%) e la Puglia (33%), rispetto al Piemonte (31%) e alla Lombardia (ferma appena al 15%). «Molto esiguo» il numero degli edifici che sono stati migliorati sismicamente (4%) e ancora di meno quelli adeguati sismicamente (2%), inferiori anche alle percentuali degli edifici scolastici, rispettivamente al 9% e al 5%. Dati positivi sulla manutenzione: il 64% dei nidi è stato oggetto di interventi di manutenzione ordinaria (rispetto al 27% delle altre tipologie di scuole) e il 29% di quella straordinaria (solo il 19% per gli altri edifici scolastici). Anche su questo al Sud dati incoraggianti: ad esempio, l'84% dei nidi della Campania è stato interessato da interventi di manutenzione ordinaria, rispetto al 57% del Piemonte. Sul fronte della sicurezza, l’83% è in possesso del Documento di valutazione dei rischi, l'82% ha predisposto il piano di emergenza e il 64% la segnaletica per la sicurezza. Il 78% effettua le prove di evacuazione.

Fioramonti: «Emergenza sicurezza esiste, pronti 67 milioni»
L’emergenza sulla sicurezza delle scuole scuole «esiste» e per questo il Miur sta organizzando una task force per accompagnare gli enti locali nella spesa dei fondi assegnati. Lo ha detto il ministro Fioramonti durante il convegno di Cittadinanzattiva, dove ha annunciato che 67 milioni saranno investiti per la messa in sicurezza di 129 scuole, soprattutto per lavori su solai e controsoffitti. «Proseguiremo il lavoro di mappatura degli edifici scolastici che si sta svolgendo in collaborazione con l’Asi, l’Agenzia spaziale italiana - ha aggiunto il ministro - e faremo ripartire l’Osservatorio per l'edilizia scolastica» che già dal prossimo 3 ottobre verrà convocato. La materia “edilizia scolastica”, ha concluso Fioramonti, sarà affidata per delega al viceministro Anna Ascani.


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