Famiglie e studenti

«Campioni di risparmio», educazione finanziaria per giovani atleti

di Al. Tr,

Sensibilizzare i giovani atleti sui temi dell'economia, della relazione consapevole con il denaro, della pianificazione finanziaria, del risparmio, della legalità economica e della capacità auto-imprenditoriale. È questo l'obiettivo di “Campioni di Risparmio, Come coniugare i valori dello sport con l'importanza della cittadinanza economica”, l’iniziativa che dà il via alle attività previste dal protocollo di collaborazione tra FEduF , la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio dell’Abi, la regione Lombardia, il Coni e il sostegno di Ubi Banca per sviluppare nei giovani un approccio responsabile nella gestione del denaro.

Oltre 11 milioni di sportivi in Italia
Presentato ieri a Milano nel corso di un evento al quale hanno preso parte, tra gli altri, Martina Cambiaghi, assessore allo Sport della Lombardia, Giovanna Boggio Robutti, dg FEduF e la campionessa olimpica di scherma Margherita Granbassi, il progetto parte dal presupposto che sono oltre 11 milioni in Italia le persone che praticano sport a livello professionale o dilettantistico. Spesso si tratta di giovani atleti eccellenti, ma carenti sotto il profilo di un’educazione alla cittadinanza economica attiva e responsabile. E una volta terminata la vita da professionisti, spesso non hanno più altre fonti di reddito e le uscite diventano ben superiori alle entrate. Negli Stati Uniti, 12 anni dopo il ritiro dai campi, come testimonia uno studio diegli economisti Camerer e Lusardi, oltre il 15% dei campioni di football finisce in bancarotta.

Il percorso di formazione
“Campioni di Risparmio” offre ai giovani sportivi un percorso di educazione finanziaria con lezioni in plenaria e cinque video realizzati da Campioni Olimpici, disponibili sul sito www.curaituoisoldi.it , per familiarizzare con concetti di base legati alla gestione consapevole del denaro: amministrazione del budget personale, la pianificazione e il risparmio, il rapporto rischio/rendimento, il credito e il sovraindebitamento e la capacità auto imprenditoriale.


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