Famiglie e studenti

Global strike for forum, Fioramonti chiede a presidi e docenti più attenzione sul clima

di Redazione Scuola

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Una lettera ai presidi e ai docenti chiedendo loro di trovare del tempo, nella settimana (cominciata lo scorso 20 settembre) che andrà avanti fino a venerdì prossimo, per realizzare sessioni di discussione e riflessione sui cambiamenti climatici insieme ai ragazzi. L'ha inviata il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, alle scuole, per sollecitare momenti condivisi con gli studenti su ciò che accadrà questa settimana ed il suo significato.

«Nella mia storia di lotte civili e politiche, lo sviluppo sostenibile è sempre stato un punto centrale. Non mi tirerò certo indietro ora che sono ministro. Il Miur sosterrà ogni iniziativa volta a questo cambiamento, alcune in prima persona, come vedrete in questi giorni», scrive il ministro.

Da venerdì scorso il Miur è « aperto alle proposte provenienti da studenti, insegnanti e realtà
scolastiche, riservate ai temi dell'ambiente, del cambiamento climatico e del benessere equo e sostenibile». Una pagina web dedicata e un indirizzo di posta sono stati costituiti per raccogliere iniziative e progetti.

«Rendersi partecipi del cambiamento tramite i “venerdì per il futuro” è un compito che tutti
dobbiamo condividere. È la lezione più importante della nostra vita», scrive il ministro su Fb.

Nella missiva ai dirigenti scolastici e ai docenti, il titolare del Miur chiede di essere aiutato «su un tema comune e pressante che mi sta molto a cuore: lo sviluppo sostenibile per lottare fattivamente contro il cambiamento climatico. Questa è una battaglia improcrastinabile perchè forse siamo l'ultima generazione che può ancora invertire la rotta del Titanic e
consentire la sopravvivenza del genere umano su questo bellissimo pianeta».

Il ministro chiede ai docenti di riservare tempo al tema «sia come ministro che padre di due splendidi bambini che in questo mondo prossimo dovranno viverci. Oltre a questo tempo così dedicato - scrive infine - che spero di poter inserire stabilmente all'interno dell'insegnamento dell'educazione civica programmato per il 2020, sarà benvenuta qualsiasi iniziativa in questa settimana e oltre, che possa sensibilizzare i giovani sul tema».


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