Famiglie e studenti

In classe arriva dress code per almeno uno studente su quattro

di Redazione Scuola

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Niente canottiere, pantaloni strappati e pantaloncini sopra al ginocchio da indossare a scuola. Poco importa se il caldo non accenna a finire: queste sono le regole che dovrà “subire” almeno 1 studente su 4, che racconta come nel proprio istituto sia stata emanata una circolare specifica volta a fare chiarezza sul tipo di vestiario da dover indossare nell'edificio scolastico. A dirlo è una indagine di Skuola.net, che ha chiesto a più di 1.300 studenti di dire la loro sull'argomento “vestiario scolastico”. Più morbida la situazione in cui versa un terzo degli studenti, dove un dress code esiste, ma non è messo nero su bianco con un regolamento. Viene sottinteso e rimandato al giudizio dei genitori, con il “consiglio” di mantenere una certa sobrietà. A conti fatti, solo il 38% dei ragazzi ha carta bianca sul modo di vestirsi la mattina.

Non tutti, però, sembrano aver digerito di buon grado le restrizioni che riguardano l'abbigliamento: 1 studente su 10 afferma che non seguirà le regole imposte dall'istituto riguardo il dress code, giudicandole troppo stringenti. Soprattutto quando queste prevedono divieti come il non poter utilizzare braccialetti, non potersi tingere i capelli e non poter indossare magliette dai colori sgargianti.

I divieti non si limitano al dress code e sono molto più diffusi di quanto si possa pensare: è stato il 37% del campione a rispondere che qualche regola definita “bizzarra” è stata introdotta di recente all'interno dell'istituto, suggerendo sottobanco quelle che più hanno fatto storcere il naso al momento del rientro a scuola. Ad esempio, qualcuno ha affermato
di avere il divieto di bere durante le lezioni; se proprio ha necessità, deve chiedere il permesso all'insegnante. Un altro studente dice che non è più possibile acquistare bottigliette d'acqua all'interno dell'istituto, un altro ancora che non si può tenerle in classe sul banco.

Ci sono poi ragazzi che riferiscono che, quando c'è il docente in aula, è assolutamente
vietato andare in bagno. E, per qualcuno, persino uscire in cortile durante la ricreazione non è più una cosa così scontata.

Rimane tuttavia uno “spazio” in cui gli studenti sono liberi di esprimersi: il corredo scolastico. Infatti sono pochissime (non superano la soglia del 10%) le scuole che limitano il
libero arbitrio fornendo diari (8%), zaini, astucci e quaderni (2%) uguali per tutti. Così spesso in questo settore non si bada a spese: 1 ragazzo su 5 dichiara di aver chiesto ai genitori, per il corredo scolastico, una somma che supera i 200 euro (percentuale che sale al 40% se si analizzano gli studenti delle scuole private). Il 27% che si è tenuto tra i 100 e i 200 euro. Invece, 1 ragazzo su 4 ha investito nell'equipaggiamento base dai 50 ai 100 euro totali. Più parsimonioso quel 23% che è rimasto addirittura al di sotto della soglia dei 50 euro.


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