Famiglie e studenti

«Cattedre vuote? Via ai concorsi programmati»

di Cl. T.

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«Mancano i docenti in cattedra? Bisogna far partire i concorsi già programmati». Istruzione e ricerca devono tornare priorità per il paese: occorre perciò investire di più, e mi aspetto che la prossima legge di bilancio ci permetta di risolvere il problema precariato».

Il primo messaggio che il neoministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, manda è rivolto all’urgenza immediata legata all’avvio del nuovo anno: l’emergenza insegnanti. Fioramonti ribadisce la via dei concorsi; e annuncia di voler rivedere il decreto legge “salva precari”, approvato salvo intese lo scorso 6 agosto dal precedente esecutivo: «Vanno corretti i punti che non andavano bene», spiega. Il riferimento è ai percorsi più o meno riservati previsti per salvaguardare i circa 55mila insegnanti non abilitati con 36 mesi di supplenze alle spalle.

Fioramonti rivendica poi maggiori fondi per la formazione superiore e la ricerca. Nelle linee programmatiche del nuovo esecutivo, nel capitolo scuola, si indicano altre sei priorità: stop alle classi pollaio, valorizzazione, anche economica, dei docenti, edilizia scolastica, scuola gratis per i redditi medio-bassi, lotta a bullismo e dispersione scolastica.


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