Famiglie e studenti

Educazione civica, ecco il decreto del Miur per far partire la sperimentazione quest’anno

di Cl. T.

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È pronto il decreto del Miur che consente l’avvio fin dall’anno scolastico 2019/2020 dello studio obbligatorio dell’educazione civica reintrodotto da una legge varata in via definitiva, lo scorso 1 agosto, dal Parlamento che entrerà in vigore nei primi giorni di settembre.

Il decreto
Il decreto consente di partire già da questo anno scolastico con l’insegnamento obbligatorio dell’ducazione civica attraverso una sperimentazione nazionale in tutte le scuole del primo e secondo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione. Il parere del Cspi è obbligatorio in caso di sperimentazioni nazionali. Di qui la richiesta inviata ieri dal ministro al consiglio affinché si esprima con procedura d’urgenza per poter procedere, poi, alla successiva firma. Sempre al Cspi, ai primi di agosto, sono state inviate le linee guida per lo studio dell’educazione civica necessarie alle scuole per poter attuare la norma.

Le novità
La nuova legge, pubblicata il 21 agosto sulla Gazzetta ufficiale, reintroduce nel primo e secondo ciclo di istruzione l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, che sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola dell’infanzia. Tocca ora alle scuole prevedere nel curricolo di istituto l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, specificandone anche, per ciascun anno di corso, l’orario, che non può essere inferiore a 33 ore annue, da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti. Per raggiungere il predetto orario gli istituti scolastici possono avvalersi della quota di autonomia utile per modificare il curricolo.

Gli adempimenti delle scuole
Ora le scuole, se si riuscirà a partire davvero a settembre, dovranno correre per rispettare gli adempimenti previsti dalla nuova legge. Nelle scuole del primo ciclo, è previsto nella nuova legge, l’insegnamento trasversale dell’educazione civica è affidato, in contitolarità, a docenti sulla base del curricolo. Le istituzioni scolastiche utilizzano le risorse dell’organico dell’autonomia. Nelle scuole del secondo ciclo, invece l’insegnamento è affidato ai docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, ove disponibili nell’ambito dell’organico dell’autonomia. Per ciascuna classe è individuato, tra i docenti a cui è affidato l’insegnamento dell'educazione civica, un docente con compiti di coordinamento. L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è oggetto delle valutazioni periodiche e finali.


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