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Miur e Opera nazionale Montessori rinnovano la convenzione per un altro triennio

di Amedeo Di Filippo

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Rinnovata tra Miur e Opera nazionale Montessori la convenzione che regola l'istituzione di percorsi scolastici nella scuola dell'infanzia e primaria, la sperimentazione nella secondaria di primo grado, l'assistenza tecnica alle scuole, la diffusione del pensiero e del metodo d'insegnamento di Maria Montessori.


La convenzione
Reca il protocollo 13610 del 21 giugno la convenzione rinnovata tra il Miur e l'Opera nazionale Montessori, eretta ad ente morale con un regio decreto del 1924 e il cui statuto è stato approvato col Dpr 1006/1983. La legge 46/1987 ne ha statizzato le sezioni di scuola materna ed elementare, mantenute come tali dall'articolo 142 del testo unico 297/1994 per la realizzazione dello specifico metodo didattico differenziato.

Scaduta la convenzione stipulata il 4 agosto 2016, il Miur e l'Opera nazionale Montessori provvedono a stipularne una nuova per un ulteriore triennio, con la quale viene riconosciuta la possibilità alle istituzioni scolastiche di istituire sezioni di scuola dell'infanzia e classi di scuola primaria secondo il metodo di differenziazione didattica Montessori.

Spetta al collegio dei docenti elaborare il piano triennale dell'offerta formativa tenendo conto di un apposito progetto educativo “Montessori”, approvato dal consiglio di circolo d'istituto e presentato all'Usr per la formazione delle classi e l'assegnazione del personale munito del titolo di differenziazione didattica. Il dirigente scolastico avvia il funzionamento delle relative sezioni o classi ad indirizzo didattico differenziato. L'Opera e il Miur provvederanno ad istituire un apposito elenco con le denominazioni delle scuole dove sono istituite sezioni o classi differenziate. Agli insegnanti è affidato l'onere di curare la specifica formazione.


Sperimentazione e assistenza
La convenzione consente alle istituzioni scolastiche con sezioni e classi Montessori di proporre al Miur progetti di innovazione volti a esplorare possibili innovazioni riguardanti gli ordinamenti degli studi, la loro articolazione e durata, l'integrazione fra sistemi formativi, i processi di continuità e orientamento. Tali progetti, specifici per la scuola secondaria di primo grado e ispirati ai principi del metodo Montessori, sono autorizzati con apposito decreto che ne definisce tempi, modalità di attuazione, piano di formazione e valutazione degli esiti.

L'Opera nazionale è tenuta a prestare assistenza tecnica alle scuole che applicano il metodo “Montessori” per il necessario sostegno didattico metodologico per quanto attiene sia la formulazione dello specifico progetto educativo montessoriano, sia le pratiche educative del metodo stesso in relazione ai diversi momenti della vita scolastica. È inoltre tenuta a prestare consulenza alle istituzioni scolastiche ai fini della più proficua applicazione del metodo.

Entrambe le parti firmatarie della convenzione si impegnano a organizzare incontri, seminari e convegni a livello locale e nazionale al fine di promuovere lo sviluppo e la diffusione del pensiero e del metodo d'insegnamento di Maria Montessori, con la finalità di «garantirne l'autentica interpretazione».


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