Famiglie e studenti

Trasporto scolastico, agli utenti la copertura integrale dei costi

di Amedeo Di Filippo

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Non è consentita l'erogazione gratuita del servizio di trasporto pubblico scolastico, che deve invece avere una adeguata copertura finanziaria derivata dalle quote di partecipazione diretta da parte degli utenti, quota che, nel rispetto del rapporto di corrispondenza tra costi e ricavi, deve essere finalizzata ad assicurare l'integrale copertura dei costi del servizio. Lo afferma la sezione regionale di controllo per il Piemonte della Corte dei conti con la deliberazione 46 depositata il 6 giugno.


La copertura
Un sindaco ha chiesto alla Corte dei conti se le quote di partecipazione finanziaria correlate al servizio di trasporto scolastico a carico degli utenti devono coprire integralmente la spesa del servizio al fine di assicurare il conseguente equilibrio economico-finanziario in funzione del principio di invarianza finanziaria. In effetti, l'articolo 5, comma 2, del Dlgs 63/2017 affida alle regioni e agli enti locali l'onere di assicurare il trasporto delle alunne e degli alunni delle scuole primarie statali per consentire loro il raggiungimento della più vicina sede di erogazione del servizio scolastico, da erogare su istanza di parte e «dietro pagamento di una quota di partecipazione diretta, senza nuovi o maggiori oneri per gli enti territoriali interessati».


Le tariffe
I giudici contabili della sezione Piemonte ricordano che, per giurisprudenza ormai consolidata, il servizio di trasporto scolastico è un servizio pubblico di trasporto e come tale è escluso dalla disciplina dei servizi pubblici a domanda individuale, in quanto non contemplato tra quelli classificati dal Dm 31 dicembre 1983, emanato in attuazione del Dl 55/1983. Ad essi quindi non si applicano i vincoli normativi e finanziari che caratterizzano questa tipologia di servizi, per cui l'ente locale deve fissare tariffe adeguate a coprirne i costi.

Occorre dunque applicare l'articolo 117 del Tuel, secondo cui le tariffe costituiscono il corrispettivo dei servizi pubblici e devono essere determinate in misura tale da assicurare l'equilibrio economico-finanziario dell'investimento e della connessa gestione. Questi i criteri di calcolo:
a) corrispondenza tra costi e ricavi in modo da assicurare la integrale copertura dei costi, ivi compresi gli oneri di ammortamento tecnico-finanziario;
b) equilibrato rapporto tra finanziamenti raccolti e capitale investito;
c) entità dei costi di gestione delle opere, tenendo conto anche degli investimenti e della qualità del servizio;
d) adeguatezza della remunerazione del capitale investito, coerente con le prevalenti condizioni di mercato.


Niente gratuità
Ce n'è quanto basta per respingere la tesi che l'erogazione del servizio di trasporto scolastico possa essere gratuita per gli utenti, quando anzi la sua copertura deve avvenire mediante i corrispettivi versati dai richiedenti il servizio in modo che le quote di partecipazione finanziaria, correlate al servizio e poste a carico dell'utenza, concorrano alla copertura integrale della spesa.

La conclusione cui giungono i magistrati contabili è che, ferme restando le scelte gestionali e l'individuazione dei criteri di finanziamento demandate alla competenza dell'ente locale, il quadro normativo non consente l'erogazione gratuita del servizio di trasporto pubblico scolastico, che deve avere a fondamento una adeguata copertura finanziaria necessariamente riconducibile nei limiti fissati dai parametri normativi del Tuel, alla luce della espressa previsione normativa della corresponsione della quota di partecipazione diretta da parte degli utenti, quota la quale, nel rispetto del rapporto di corrispondenza tra costi e ricavi, non può non essere finalizzata ad assicurare l'integrale copertura dei costi del servizio.


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