Famiglie e studenti

Una centrale antitraffico si aggiudica il contest «Share the Code» Tim sulle città intelligenti

di Eu. B.

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Una centrale di controllo del traffico che gestisca da remoto (se possibile migliorandoli) i flussi di automobili in una città del futuro. È il progetto di Città intelligente con cui un bambino di 10 anni, Leonardo, si è aggiudicato “Share the Code”: il contest dedicato agli studenti di tutte le scuole secondarie di primo grado Nell’ambito del progetto ScuolaDigitale di Tim.

Il progetto “Share the Code”
Si chiama così la fase finale di ScuolaDigitaleTim: il progetto nazionale, promosso da Tim insieme al Miur, che ha coinvolto 120 classi e oltre 3000 ragazzi di 15 città italiane ai concetti chiave delle nuove tecnologie, all’Internet of Things e alla Robotica. Oltre alla formazione in aula, gli studenti hanno potuto seguire le lezioni anche attraverso la piattaforma ScuolaDigitaleTim . I 9 video tutorial hanno totalizzato circa 7.000 visualizzazioni e il sito del progetto, dove sono disponibili tutte le informazioni e i materiali didattici, è stato navigato da circa 43.000 visitatori. Il 55.6% degli accessi al sito ScuolaDigitaleTim è stato fatto dalle ragazze e il 44.4% dai ragazzi.

La smart city del futuro
Come la immaginano i ragazzi di domani? La loro idea è quella di una città in grado di semplificare la vita quotidiana dei cittadini con una serie di servizi “intelligenti” ma anche attenta all'ambiente e ai grandi temi del sociale. Per farlo hanno realizzato dei video con smartphone, tablet, fotocamera o videocamera e arricchiti con voce, disegni, testi in grafica o musica. Le tecnologie utilizzate (Scratch, Makey Makey, Tinkercad, mBot e micro:bit) sono quelle protagoniste dei tutorial disponibili su scuoladigitale.tim.it. Una giuria composta da giornalisti, sceneggiatori ed esperti di discipline EdTech ha premiato, tra i 12 progetti finalisti, i tre che meglio hanno saputo esprimere creatività, correttezza tecnica, aderenza al tema e capacità di storytelling.

Il primo classificato
È “le auto nella città intelligente” realizzato da Leonardo, 10 anni . Il progetto prevede la realizzazione di una centrale di controllo del traffico che migliori la gestione dei flussi di automobili in una città del futuro, controllando le stesse da remoto. L’operatore della centrale di controllo è in grado di leggere i segnali di via e di stop trasmessi dalle micro:bit distribuite nella città e di inviare quindi il comando all'automobile. La centrale di controllo è stata realizzata tramite una Makey Makey connessa a un’automobile simulata da un piccolo rover. Invece, il modello di città è stato progettato con TinkerCad e stampato grazie ad una stampante 3D.

Il secondo classificato
È andata a “Cassonetto intelligente” realizzato da Federico, 12 anni.Il progetto mira a ottimizzare la raccolta differenziata e, di conseguenza, a migliorare l'ambiente. Il prototipo funzionante è stato realizzato grazie ad un microcontrollore e ad un sensore ad ultrasuoni.
Quando il sensore percepisce che il livello di spazzatura raggiunge un certo limite massimo, invia un segnale al centro di raccolta che, in questo modo, può effettuare i ritiri in maniera più efficiente ed efficace. Il mockup 3D del design del cassonetto è stato progettato attraverso la piattaforma di sviluppo grafico TinkerCad.

La terza classificata
Si tratta “CiecoBot - il robot che aiuta le persone ipovedenti” realizzato da Angelica, 14 anni.
In pratica, un robot è programmato per fermarsi davanti a un ostacolo e per segnalarne la presenza tramite un segnale acustico, allertando così la persona ipovedente e mettendola al sicuro permettendo quindi all'ostacolo di spostarsi. La presenza di un ostacolo è percepita dal robot grazie a un sensore ad ultrasuoni che invia un segnale al microcontrollore quando la distanza tra il robot e l'ostacolo scende al di sotto di un certo limite prestabilito. Il robot è realizzato con mBot, il rover educativo programmabile tramite mBlock, ovvero un linguaggio di programmazione visuale basato sulla piattaforma Arduino.


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