Famiglie e studenti

Stop alle parole d’odio, al Miur arrivano gli Amnesty Kids

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Una delegazione di studenti delle scuole elementari e medie è stata ricevuta da Giovanna Boda, Dg per lo studente al ministero dell’Istruzione, per chiedere che il ministro Marco Bussetti si impegni in prima persona per contrastare la discriminazione e i discorsi d’odio a
scuola. L’incontro è stata anche l’occasione per consegnare personalmente i moltissimi messaggi che le classi che partecipanoal progetto “Amnesty kids” hanno raccolto durante l'anno scolastico.

I messaggi
«Caro signor ministro - scrive Matteo in uno dei messaggi consegnati al Miur - i discorsi d’odio sono brutti da ricevere e da dire, perché quando dici una cosa brutta a un tuo caro dopo ti penti e ci rimani male, invece è brutto riceverli perché dopo continui a farti domande nella testa. Quindi per me vanno tolti dappertutto». E ancora: «Caro Marco Bussetti - scrive Anna - io vorrei che lei mettesse una nuova legge. Nelle scuole italiane non ci devono essere bullismo, violenza, odio e parole che possono essere offensive. Grazie».

Il progetto
Amnesty Kids Scuola è un progetto di Educazione ai diritti umani di Amnesty International Italia rivolto alle classi della scuola primaria e a quelle della scuola secondaria di primo grado. Le classi che partecipano ricevono un kit didattico con percorsi e approfondimenti per conoscere i propri diritti e attivarsi per farli rispettare.
Nell'anno scolastico 2018/2019 Amnesty Kids è stato inserito nel progetto “#Io Rispetto” cofinanziato dall’Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), con Cifa
Onlus capofila, e ha visto la partecipazione di 10mila alunni che, insieme ai loro insegnanti, hanno ragionato sul potere delle parole e sul legame tra la libertà di espressione e i diritti umani. Al termine del percorso i kids hanno deciso di passare all'azione, dimostrando ancora una volta che la scuola può diventare uno dei luoghi privilegiati per la difesa e la promozione dei diritti umani.


© RIPRODUZIONE RISERVATA