Famiglie e studenti

Giuliano: «Piani educativi personalizzati e più famiglia: così rilanciamo il sostegno»

di Maria Piera Ceci

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«Da settembre cambierà completamente il paradigma di inclusione all’interno delle scuole». Ne è sicuro il sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano, dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare le nuove norme a sostegno degli alunni disabili.

«La partecipazione dell’alunno disabile all’interno della vita scolastica non sarà solo demandata ad un’analisi dei documenti - spiega Giuliano - ma si cercherà di fare un lavoro sulla base della dichiarazione delle Nazioni Unite, quindi si terrà conto della partecipazione dell’alunno. Non saranno solo i documenti a determinare cosa è più giusto fare per l’alunno, ma saranno diverse componenti, fra cui i docenti del neonato Gruppo di inclusione territoriale (Git), il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione all’interno della singola scuola, il medico, la famiglia e, per il principio di autodeterminazione, anche l'alunno, se è maggiorenne. Con le nuove disposizioni le famiglie avranno maggiore voce in capitolo nell’individuazione delle forme di sostegno allo studente disabile».

«La scarsa partecipazione delle famiglie era uno dei difetti contenuti nel vecchio ordinamento. Nello scrivere le nuove norme, abbiamo tenuto conto delle istanze emerse dalle associazioni che rappresentano gli alunni disabili e finalmente miglioriamo il concetto di inclusione, che peraltro ci vede già all’avanguardia nel mondo nel contesto scolastico».

Nascono il Git e il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione. Quali sono i loro compiti e sono state individuate le coperture finanziarie?
Abbiamo stanziato 20 milioni di euro. 450 docenti specializzati sul sostegno saranno esonerati dall’insegnamento e dislocati presso le scuole-polo per l’inclusione. Andranno ad affiancare il Gruppo di lavoro operativo organizzato all'interno delle singole istituzioni scolastiche. Gruppo, quest’ultimo, di cui faranno parte la famiglia, il medico che segue l’alunno, il consiglio di classe. Cinque milioni di euro serviranno per formare il personale della scuola che dovrà redigere il nuovo Pei, il Piano Educativo Individualizzato. Entra così anche nelle nostre istituzioni scolastiche il principio della classificazione internazionale di funzionamento.

Il rapporto fra scuole e famiglie negli ultimi anni non è stata facile. Spesso sono stati i giudici a dover assicurare il diritto allo studio e al sostegno ai ragazzi disabili.
Si va a sanare una ferita che molto spesso ha visto contrapposte famiglie, istituzioni scolastiche e amministrazione. La partecipazione dell’alunno disabile all’interno della vita scolastica non sarà solo demandata ad un’analisi dei documenti, ma si cercherà di fare un lavoro sulla base della dichiarazione delle Nazioni Unite, quindi si terrà conto della partecipazione dell’alunno.

Un provvedimento articolato e ambizioso quello messo a punto. Saranno pronte le scuole a settembre?
Le scuole saranno pronte - assicura Giuliano - affinché queste misure possano essere a disposizione degli alunni, delle famiglie e della scuola tutta.


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