Famiglie e studenti

«Bambini, ecco a voi il Feliciometro!»

di Marilena Onorati e Luca Ferrari*

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La scienza ci ricorda spesso - con varie e numerose ricerche - che si apprende più volentieri (e meglio!) in un ambiente in cui ci sente accolti e a proprio agio, in cui si sta bene!
È quindi nostro compito di insegnanti fare in modo che la scuola si identifichi come luogo connotato da serenità e felicità. Abbiamo il dovere di dirigere le nostre riflessioni, la nostra professionalità e i nostri sforzi in questa direzione.

L’iniziativa
La scuola primaria di via Passerini (Istituto Comprensivo V. Locchi) di Milano, anche grazie alla sua variegata utenza, è diventata - forse prima di altre realtà - molto attenta al tema dell’accoglienza e dell’inclusione. Da molti anni bambini con storie e provenienze disparate trovano qui un ambiente accogliente e sensibile ai loro vissuti e trascorsi.
A scuola le emozioni che incidono sul nostro benessere e sull’apprendimento sono un aspetto fondamentale - imprescindibile - e le ritroviamo nelle risate soffocate nei corridoi, nei libri prima di affrontare una verifica o un’interrogazione (che a noi piace chiamare “restituzione”); sono nello zaino che ha in spalla il bambino che aspetta davanti al cancello e nel sorriso che gli rivolge il compagno di banco... sono ovunque. La complessità della scuola è data da numerosi e stratificati aspetti, come le persone, gli spazi (che hanno sempre un forte significato emotivo e cognitivo) e le relazioni. Proprio da queste considerazioni è partita l’idea di questo lavoro in cui gli insegnanti, convinti della fondamentale importanza dell’essere felici a scuola, hanno deciso di indagare il benessere dei propri alunni.

Cos’è il «Feliciometro»
Il progetto, che è stato chiamato «Feliciometro», consiste nella messa a punto di uno strumento che sia in grado di far emergere quanto gli alunni stiano realmente bene nel luogo che quotidianamente frequentano. Questo aspetto è molto importante perché, oltre a creare un ponte tra i ragazzi e la scuola sul piano della motivazione (elemento da non sottovalutare!), favorisce gli apprendimenti. Soprattutto è in grado di favorire gli apprendimenti “reali”, quelli indelebili che rimangono oltre la verifica, la scheda o il voto.
Il Feliciometro è realizzato con un cartellone che è stato appeso nell’atrio principale; su di esso ci sono quattro facce rappresentanti diverse emozioni e ad ognuna di esse è collegata una bottiglia che conterrà i voti dei bambini. Gli alunni saranno aiutati a votare attraverso un breve questionario che li guiderà nel capire come si sentono a scuola.

In quanto insegnanti responsabili del progetto, abbiamo anche realizzato un breve video - diffuso in ogni classe - in cui si spiega a tutti i bambini lo svolgimento e il senso di questo lavoro. L’obiettivo non è solamente capire quanto i ragazzi stiano bene a scuola, in relazione alle diverse e complesse variabili in gioco, ma anche quello di riflettere, progettare ed intervenire sugli aspetti che possono essere modificati direttamente da noi, insegnanti e alunni. Perché la felicità delle bambine e dei bambini è al contempo una base imprescindibile da cui partire e una meta ambiziosa da raggiungere; è un aspetto che ci sta davvero a cuore. Insomma, la nostra è una scuola al servizio della felicità!

* insegnanti della scuola primaria di via Passerini


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