Famiglie e studenti

L’appello di Boccia: potenziare subito gli Its

di Claudio Tucci

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L’obiettivo è «raddoppiare in tre anni il numero di (studenti) Its». Parole di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, che ieri nella relazione all’assemblea annuale degli imprenditori, a Roma, ha chiesto al governo un impegno chiaro su queste “super scuole” post diploma alternative all’università, a oggi l’unico canale formativo terziario professionalizzante (hanno un tasso di occupazione a 12 mesi dal titolo dell’80%, ndr).

L’affondo di Boccia
«È grave - ha detto Boccia - che in un Paese manifatturiero come l’Italia, dove ancora è alta la distanza tra domanda e offerta di lavoro, gli Istituti Tecnici Superiori non siano sufficientemente promossi e finanziati. Se la Germania forma 800mila tecnici l’anno e noi 10mila, non saremo mai quel Paese che immaginiamo tra 20 anni». Per il presidente di Confindustria, poi, c’è anche l’università che «è sparita totalmente dal dibattito pubblico, come se questo non riguardasse la crescita e la tenuta economico-sociale del Paese».

Includere i giovani
Per gli industriali c’è un tema strategico, specie oggi con l’avvento di Industria 4.0: nelle nostre imprese debbono esserci più competenze e più capitali esterni, più propensione al rischio. Creiamo le condizioni per un grande piano di inclusione giovani che offra loro possibilità di crescita professionale adeguata alle competenze». Dunque, «più lavoro, a
partire dai giovani, è la vera priorità nazionale ed europea».


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