Famiglie e studenti

Scuole Cambridge, non solo lingue ma anche sviluppo di competenze speciali e pensiero critico

di Donata Marrazzo

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Non è solo una questione linguistica. L'approccio alla scuola di «Cambridge assessment international education» è più ampio: prevede l'insegnamento in inglese di diverse materie (anche matematica, scienze, arte), con un obiettivo che solo in parte è il bilinguismo. L'intento del dipartimento dell'università di Cambridge è in realtà quello di sostenere gli studenti nello sviluppo di competenze speciali, come il pensiero critico, la ricerca e la collaborazione, accompagnandoli in ogni fase dell'istruzione scolastica, attraverso la lingua straniera. Lo prevede il «Cambridge global perspectives», programma innovativo rivolto a ragazzi dai 5 ai 19 anni, che frequentano la «Cambridge Primary » fino al «Cambridge advanced».


VI Conferenza delle scuole Cambridge
«Li aiutiamo ad accrescere una curiosità informata e una profonda passione per l'apprendimento, lasciamo emergere il loro potenziale», dichiara Peter Monteath, direttore per l'Europa di Cambridge international sul palco dell'auditorium del liceo classico Bernardino Telesio di Cosenza, in occasione della VI Conferenza della rete nazionale delle scuole Cambridge, network italiano di oltre 200 docenti e dirigenti scolastici che è parte di una comunità didattica che conta 10mila scuole Cambridge in 160 paesi e 1 milione di studenti.

In Italia oltre 300 istituti, statali e paritari di ogni ordine e grado, adottano i programmi Cambridge per aprirsi a un'educazione internazionale: «Una realtà, quella italiana, che sta crescendo vertiginosamente, con alcune regioni capofila come Lazio, Campania e Lombardia», sottolinea Alessandra Varriale, country manager per l'Italia.


Liceo Cambridge al Telesio
Visione e metodo, quelli del Cambridge, condivisi con lungimiranza anche dal liceo classico cosentino, diretto da Antonio Iaconianni: tempio della formazione umanistica, che integra da anni la cultura classica con quella scientifica, giuridica e l'innovazione, ha ampliato l'offerta formativa con una sezione international. In lingua inglese anche biologia, chimica, fisica, Ict, viaggi e turismo. Dodici in Calabria le scuole Cambridge, ma fino al 2014 ce n'era solo una.


Il Global Perspectives spiegato da Gisella Langè
E se Carmela Palumbo, capo dipartimento Sistema educativo di formazione e di istruzione del Miur si è soffermata sull'«avanguardia e l'eccellenza» rappresentate dalla rete Cambridge, Gisella Langè, ispettrice tecnica di lingue straniere del Miur, ha ampliato l'orizzonte con un intervento sul valore del Global perspectives. Che sta, oltre che nel suo metodo, nell'approfondimento di temi trasversali come quelli di Cittadinanza e Costituzione, considerati non più solo discipline. L'esperta del ministero è partita dai nuovi criteri di valutazione (team, reserch, presentation), passando dalla riforma della scuola secondaria, per arrivare infine all'Agenda 2030.

Sostenibilità e Goal 4, ovvero l'obiettivo da centrare per «fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti», secondo il programma del Centro regionale di informazione delle Nazioni Unite. Innalzare, dunque, i livelli educativi, attraverso la global citizen education, considerando la sfera cognitiva, sociale ed emotiva dei singoli studenti, apprezzando le diversità che emergono dal confronto fra paesi (interculturalità) e puntando sulle competenze multilinguistiche per un approccio globale all'istruzione. Un passo verso la pace.


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