Famiglie e studenti

In palio 700mila euro per misure di accompagnamento alla riforma degli istituti professionali

di Amedeo Di Filippo

S
2
4Contenuto esclusivo S24


Individuare 11 scuole polo nazionali, capofila di reti, alle quali assegnare risorse finalizzate alla realizzazione e alla diffusione di misure di accompagnamento all'attuazione del Dlgs 61/2017, di revisione dei percorsi dell'istruzione professionale e di raccordo con quelli dell'istruzione e formazione professionale. È lo scopo che si prefigge l'avviso Miur 454 del 3 aprile.


I riferimenti
Il avviso Miur fa riferimento al'articolo 52 del Dl 5/2012, che ha innestato il percorso di semplificazione e promozione dell'istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori, che ha trovato sponda nel Dlgs 61/2017, nel Dm 92 del 24 maggio 2018, il regolamento di disciplina dei profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale, e nel Dm 17 maggio 2018, che ha definito i criteri generali per favorire il raccordo tra il sistema dell'istruzione professionale e il sistema di istruzione e formazione professionale e per la realizzazione, in via sussidiaria, di percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale quadriennale.

I criteri e i parametri per l'assegnazione diretta delle risorse del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche per l'anno 2018 sono stati indicati dal Dm 14 novembre 2018, numero 721, il cui articolo 11 destina 700mila euro alla realizzazione di misure di sistema per il supporto e l'accompagnamento agli istituti professionali attraverso l'individuazione di 11 scuole polo nazionali, capofila di reti per ogni specifico indirizzo di studi.


L’applicazione
Le 11 scuole polo nazionali ricercate dal Miur con l'avviso del 3 aprile sono destinate a coordinare reti per gli altrettanti indirizzi elencati all'articolo 3, comma 1, del Dlgs 61/2017: agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; pesca commerciale e produzioni ittiche; industria e artigianato per il “made in Italy”; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l'assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.
L'obiettivo principale dell'avviso è la realizzazione di azioni, modelli, strumenti operativi e interventi finalizzati a fornire misure di accompagnamento e supporto agli istituti professionali per la realizzazione delle finalità principali della riforma di cui al Dlgs 61/2017.


I progetti
Le scuole polo, purché già costituite alla data di presentazione della candidatura e composte da almeno tre istituzioni scolastiche statali, devono presentare una proposta progettuale entro le ore 12 del prossimo 3 maggio. La proposta deve essere in grado di fornire alle istituzioni scolastiche strumenti utili per affrontare le principali innovazioni della riforma, con particolare riferimento a: personalizzazione degli apprendimenti, pianificazione della didattica attraverso l'aggregazione delle attività e degli insegnamenti, modalità di progettazione dell'offerta formativa in raccordo col territorio, modelli di organizzazione didattica coerenti con gli indirizzi attivati, i profili di uscita, i risultati di apprendimento e i quadri orari adattabili.
Le azioni individuate devono garantire un approccio sistemico alle novità introdotte sul piano organizzativo e didattico dei nuovi istituti professionali ed essere indirizzate, in relazione alle diverse figure, a tutto il personale scolastico, ai giovani e alle loro famiglie per le attività di orientamento e ri-orientamento.
La valutazione delle proposte progettuali sarà effettuata da una commissione ministeriale in relazione alla adeguatezza del progetto alle specifiche progettuali, al livello di coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e degli stakeholder, alla qualità, innovatività e fruibilità del progetto e delle attività ivi previste.

Le risorse
Alle 11 scuole selezionate verranno ripartiti i 700 mila euro, secondo i criteri indicati nella tabella di cui all'Allegato 2 dell'avviso, che tengono conto del numero di studentesse e di studenti delle scuole statali iscritti nel 2018/2019 alle classi prime dei singoli indirizzi di studio, ripartito per fasce di consistenza numerica. Il finanziamento verrà erogato per il 50% a titolo di acconto e per la restante parte dopo la compilazione della rendicontazione finale relativa ai titoli di spesa pagati e a quelli impegnati da parte della scuola polo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA