Famiglie e studenti

Progetti Pon, i presidi: super lavoro per le segreterie, si scoraggia l’adesione

di Al. Tr.

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Un «numero esorbitante» di documenti da caricare nel sistema informativo per la gestione dei progetti Pon . Che costringe le segreterie scolastiche a un surplus di lavoro, «pretendendo anche in questo caso le scuole sopperiscano alla inefficienza delle piattaforme telematiche Gpu e Sif che non sono intercomunicanti». È l’allarme lanciato dall’Anp, l’Associazione nazionale presidi, dopo che nei giorni scorsi il Miur ha inviato una nota con cui invita le scuole assegnatarie di fondi Pon a verificare il corretto inserimento on line di una lunga lista di documenti, integrando le eventuali mancanze entro il termine di 10 giorni. I presidi chiedono l’intervento del ministero per migliorare una gestione che «scoraggia l’adesione» al Pon.

La nota
La comunicazione del Miur si riferisce a diversi avvisi del Pon 2014-2020: il bando per i laboratori didattici innovativi, quello per i laboratori dei licei musicali, coreutici e sportivi, per le scuole polo in ospedale, ambienti digitali per i Cpia (i centri per l’educazione degli adulti) e per ambienti digitali Lan-Wlan. La richiesta dei documenti è motivata dal Miur con la necessità di una «corretta, tempestiva ed efficace azione di controllo sui progetti » relativi agli avvisi.

Anp: gestione farraginosa, il Miur intervenga
«Assistiamo a continue e ridondanti richieste di caricamento di dati e documenti e la cosa ha assunto il carattere di una vera e propria vessazione nei confronti delle segreterie scolastiche», dichiara il presidente nazionale Anp, Antonello Giannelli. «Va sottolineato, peraltro - aggiunge Giannelli - che qui si parla di scuole fortemente impegnate nel miglioramento e nella innovazione grazie ai finanziamenti europei e i cui progetti sono già stati sottoposti a numerosi controlli amministrativo-contabili. Una gestione così farraginosa scoraggia l'adesione ai Pon e, pertanto, chiedo che il Miur intervenga per migliorare l'efficacia dell'Autorità di Gestione che di fatto, anziché supportare le scuole, rende loro impossibile l'utilizzazione di quei fondi».


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