Famiglie e studenti

Liceo o istituto professionale? Quando nella scelta pesa anche la mobilità sociale

di Cl. T.

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Anche il prossimo anno scolastico la maggioranza degli studenti frequenterà il liceo, seguito dagli istituti tecnici e dai professionali. I dati di quest'anno (iscrizioni 2019/20) consolidano una tendenza già in corso da tempo, è infatti dal 2014 che i licei superano la metà delle preferenze, così come non è nuova la tendenza al calo delle iscrizioni nei professionali. Se questi aspetti sono abbastanza noti, è forse meno diffusa la consapevolezza di quanto sia forte il legame tra scelta del percorso di studi e mobilità sociale e intergenerazionale.

La ricerca
Di questo si occupa in particolare uno studio messo a punto dalla fondazione Openpolis con l’impresa sociale «Con i Bambini» nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Sulla scelta se abbandonare gli studi, fa notare il dossier, incide la condizione economica, sociale e culturale del nucleo familiare di origine. Ma anche la scelta di quale percorso di studi intraprendere non è indipendente dalla provenienza del minore.

Ha una correlazione con diversi fattori, tra cui la condizione sociale, professionale e culturale dei genitori. Questi trend sono stati messi in evidenza dalle ricerche sull’argomento. Si tratta - osservano i relatori dello studio - di un fenomeno negativo, perché contribuisce a riprodurre e ad aggravare le disuguaglianze già esistenti nella società. Se la scelta tra liceo e professionale dipende dalla condizione sociale dello studente ciò genera, anche nella percezione degli studenti, due canali di istruzione, uno di serie a e serie b. Aspetti
confermati dalle analisi sulle aspettative degli alunni che frequentano le scuole.

Tra professionali e abbandono
Lo studio evidenzia poi che tra le regioni con più iscritti nei professionali emergono due gruppi distinti. Uno caratterizzato da alte iscrizioni ai professionali e abbandono contenuto (Emilia Romagna, Marche, Toscana, Veneto). In queste regioni gli iscritti ai professionali superano il 20% e gli abbandoni si attestano al 10%, soglia che costituisce l’obiettivo europeo. In Sicilia e in Sardegna gli abbandoni superano il 20%. In un altro nucleo di regioni coesistono insieme una percentuale sopra la media di iscritti ai professionali e un alto abbandono scolastico precoce. Tra queste Sicilia, Sardegna, Campania e Puglia. Basilicata e Liguria si collocano a metà strada tra i due gruppi, dato che gli abbandoni sono in linea con la media nazionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA