Famiglie e studenti

Tendono a diminuire i posti per i bambini nella scuola dell’infanzia

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L'Ue indica come obiettivo che almeno il 90% dei bambini tra 3 e 5 anni frequenti le scuole
dell'infanzia o strutture analoghe. L'Italia supera il traguardo, ma alcuni indicatori segnalano una tendenza al calo. E' quanto emerge dal rapporto della fondazione Openpolis,
diffuso ieri.

Lo studio evidenzia che esiste già un vincolo ad offrire posti nelle scuole dell'infanzia ad almeno il 90% dei bimbi tra i 3 e i 5 anni, analogo a quello del 33% sugli asili nido e servizi prima infanzia. Mentre su quest'ultimo target l'Italia è ancora indietro, rientra tra i paesi virtuosi per la cura della fascia d'età compresa tra 3 anni e la scuola dell'obbligo.

Fino all'anno 2011/12, la quota di bambini di 4-5 anni iscritti alla scuola dell'infanzia oscillava attorno al 95% ma negli anni successivi questa percentuale si è progressivamente
contratta, fino al 91,1% rilevabile con gli ultimi dati disponibili (rielaborati in queste settimane). Una percentuale ancora alta quindi, ma con una sensibile tendenza al calo.

Tutte le regioni al di sotto della media italiana (escluse Lazio e Lombardia) si trovano nel Mezzogiorno. Tra le regioni annoverate da Istat nel “Mezzogiorno” solo Abruzzo (93,4%) e
Sardegna (93,6%) si collocano al di sopra della media nazionale.


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