Famiglie e studenti

Viscardi: «Le tecnologie abilitanti sono i giovani»

di M.Me.

«Sa cosa mi hanno detto i ragazzi la prima volta che ho aperto le porte della fabbrica? Che non si aspettavano fosse così: pensavano di trovare una cosa tipo Tempi Moderni, con Charlie Chaplin incastrato negli ingranaggi». Gianluigi Viscardi, presidente di Cosberg, ha iniziato da tempo, dal 2004, a raccontare ai giovani la fabbrica; oggi, con 46 studenti in alternanza e nove istituti coinvolti, i risultati di questa «semina» sono da primato. «Oggi tutti vogliono venire da noi- spiega Viscardi -, c’è la fila. Siamo stati noi a preparare il terreno, trasmettendo passione, sottolineando l’aspetto giocoso della robotica. Qui ci sono gli addetti con i camici bianchi, le ragazze sono benvenute in fabbrica. Qui costruiamo macchine speciali, ogni giorno una diversa: ci sentiamo dei sarti dell’automazione».

Fra gli elementi qualificanti del progetto di Cosberg c’è la coprogettazione e la preparazione dell’attività di alternanza anche con testimonianze nella scuola («interveniamo nel corso delle lezioni, ma curiamo anche corsi per i docenti» spiega Viscardi) e la consistenza delle ore di alternanza (da un minimo di 121 ore a un massimo di 400.) In particolare l’alternanza ha riguardato i settori meccanico e elettronico ma anche amministrativo e commerciale coinvolgendo numerose scuole (Betty Ambiveri di Presezzo, Paleocapa di Bergamo, Maironi da Ponte di Presezzo, Marconi di Dalmine, Engim di Brembate, Majorana di Seriate, Vittorio Emanuele di Bergamo, Sant’Alessandro di Bergamo, iSchool di Bergamo). «Spero non si facciano passi indietro nel tracciato dell’alternanza - conclude Viscardi -: le vere tecnologie abilitanti sono i nostri giovani, dobbiamo aiutarli a sviluppare i loro talenti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA