Famiglie e studenti

L’azienda che “adotta” gli allievi del Cuccovillo

di Vincenzo Rutigliano

Essere nella “governance” dell’Its, definire insieme l’offerta formativa per adattarla alle necessità aziendali e poi assumere i corsisti più capaci, diventati tecnici super specializzati. Il caso Masmec ed i risultati ottenuti con l’Its meccatronica “Cuccovillo” di Bari con l’assunzione, dopo averli formati, di oltre 30 tecnici super specializzati, dice propro questo: la formazione frontale per le imprese è un investimento. Così il caso Masmec - azienda barese che progetta ed implementa linee di montaggio destinate ai colossi della componentistica automotive – è il caso di un’impresa cresciuta facendo rete con le multinazionali del distretto della meccatronica barese e investendo nella formazione professionale di eccellenza dell’Its Cuccovillo. In 7 anni questa società che fattura 34 milioni di euro e occupa 250 dipendenti di cui 40 nella divisione biomedicale, ha assunto oltre 30 tecnici, quasi tutti formati in azienda e provenienti dall’Its barese. Sono tecnici iper specializzati - spiega Daniela Vinci, ceo della spa - «che gli istituti tecnici veri e propri non sono in grado di preparare con il loro diploma e che sarebbe superfluo cercare nelle aule universitarie». Così da questo Its che ha una occupabilità vicina al 90%, Masmec e le aziende, anche multinazionali, del distretto, hanno attinto e attingono assumendo tecnici meccatronici che si sono formati sul campo, in azienda, per metà del totale delle 2000 ore di formazione frontale. «Questa formula funziona – dice Vinci. Vedono i progetti su carta e poi come vengono realizzati, si abituano ai rapporti con l’utenza, alla lettura di un progetto, al problem solving. Per questo al termine di ogni biennio abbiamo assunto molti di loro, i più capaci, come esperti in assemblaggio, o in ambiente processuale, o in programmi Cad».


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