Famiglie e studenti

Istat: il 41% degli alunni ha cambiato insegnante di sostegno

di Al. Tr.

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La continuità del rapporto tra docente di sostegno e alunno non risulta ancora garantita: il 41% degli alunni ha cambiato insegnante rispetto all’anno precedente, mentre il 12% lo ha cambiato nel corso dell'anno scolastico. E i docenti specializzati sono comunque insufficienti rispetto alla domanda. Sono i dati che emergono dal rapporto Istat «L’inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno» riferito all’anno scolastico 2017/2018.

L’offerta non soddisfa la domanda
Secondo i dati, il 36% degli insegnanti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari, ovvero dalle liste degli insegnanti destinati all’intero gruppo classe e non formati per il sostegno. Ciò accade, spiega l’Istat, poiché la graduatoria degli insegnanti specializzati per il sostegno non è sufficiente a soddisfare la domanda. Questo fenomeno è più frequente nelle regioni del Nord dove la quota sale al 49% mentre si riduce considerevolmente nel Mezzogiorno, scendendo al 21%.

Il rapporto docente-alunno
Nell’anno scolastico 2017/2018, secondo dati del Miur, gli insegnanti per il sostegno nelle scuole italiane sono circa 156 mila e a livello nazionale il rapporto alunno-insegnante per il sostegno è migliore di quello previsto dalla Legge 244/2007 (due alunni ogni insegnante per il sostegno) con un valore pari ad 1,5. Risulta una maggiore dotazione nelle regioni del Mezzogiorno dove il rapporto scende a 1,3, mentre nel Centro sale a 1,4 e tocca il suo valore massimo nel Nord del Paese dove si attesta a 1,6. Nel complesso, in linea con la normativa, dice l’Istat, il rapporto è inferiore a 2 in tutte le regioni ad eccezione della Provincia di Bolzano, dove si rilevano 4,2 alunni ogni insegnante per il sostegno. Molise e Sardegna si distinguono invece per il rapporto più basso (rispettivamente 1,1 e 1,2).

Poca formazione
Per migliorare la qualità dell’apprendimento - sottolinea l’Istat - è importante che l'insegnante per il sostegno sia in grado di utilizzare la strumentazione adeguata e in tal senso è fondamentale la formazione in tecnologie educative. Per l’anno scolastico 2017/2018, nel 13% delle scuole italiane nessun insegnante per il sostegno ha frequentato un corso specifico, nel 61% delle scuole soltanto alcuni, mentre nei restanti casi (26%) tutti gli insegnanti hanno frequentato almeno un corso.

Mancano i pc
Secondo i dati, inoltre, una scuola su quattro risulta carente di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con sostegno. Contrariamente a quanto previsto per un percorso didattico inclusivo, la collocazione delle postazioni informatiche in classe risulta poco frequente (43% delle scuole). Per il 9% degli alunni con sostegno, gli ausili didattici utilizzati a scuola risultano poco o per nulla adeguati alle loro esigenze.


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