Famiglie e studenti

Maturità, ecco come sarà la prova mista greco-latino

di Alessia Tripodi

L’esame di maturità 2019 sarà un po’ diverso da quelli precedenti , con novità che riguarderanno non solo le prove - quelle scritte scendono da tre a due, più una prova orale - ma anche la valutazione e la durata. Per aiutare gli studenti a prendere dimestichezza con il nuovo esame, modificato con le regole previste dal decreto legislativo numero 62 del 2017, il Miur ha messo on line alcuni esempi di seconda prova scritta , compresa la versione “mista” latino/greco che rientra tra le possibilità per i licei classici. In attesa, poi, del decreto che a gennaio comunicherà la scelta delle materie e le indicazioni per l’orale.

I nuovi test
Per il liceo Classico, la prova sarà articolata in due parti: ci sarà una versione, un testo in prosa corredato da informazioni sintetiche sull’opera, preceduta e seguita da parti tradotte per consentire la contestualizzazione della parte estrapolata. In caso di versione “mista”, il test prevede anche tre quesiti finali a risposta aperta nei quali il candidato dovrà mettere a confronto i testi dal punto di vista linguistico e stilistico, ma anche fornire considerazioni critiche personali. Così come per il Classico, anche per il liceo Scientifico e per i Tecnici il ministero potrà scegliere una prova mista.

Le altre novità
La nuova maturità prevede anche griglie di valutazione comuni a tutte le commissioni per «una maggiore equità e omogeneità nella correzione degli scritti», spiega il ministero, così come quadri di riferimento per descrivere caratteristiche e obiettivi in base ai quali saranno costruiti il primo e il secondo scritto. Gli esami di Stato partiranno il 19 giugno 2019 con la prima delle due prove scritte, quella in lingua italiana.


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