Famiglie e studenti

Da Bergamo a Napoli, ecco le scuole che preparano i mastertech della moda

di Claudio Tucci

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La moda italiana, in tutti i suoi comparti, è un settore industriale che per l’economia del paese vale oltre 94 miliardi di fatturato (in massima parte esportato) con 67mila aziende e 580mila addetti. Le industrie della moda italiane hanno detto chiaramente di aver un gran bisogno di giovani, pronti a scommettere sul loro futuro professionale nella moda, che nei suoi vari comparti produttivi avrà necessità di assumere nei prossimi 4 anni oltre 47mila giovani solo per rimpiazzare i pensionamenti previsti. Di queste assunzioni, ben il 35% saranno per diplomati (in gran parte degli istituti tecnici e professionali) e oltre il 7% laureati. Ecco perché il link scuola-lavoro, in questo settore, è quanto mai indispensabile. La settimana scorsa, a Verona, Miur e Confindustria Moda hanno firmato un protocollo d’intesa proprio per far nascere una rete di scuole e Its che guardano al settore moda. Ma oggi l’offerta scolastica, com’é?

Le scuole d’eccellenza
Ci sono realtà d’eccellenza in giro per l’Italia. A Verona ne sono state premiate cinque. Eccole.

Istituto Tecnico Quintino Sella di Biella
L’istituto Quintino Sella è una delle scuole più antiche e maggiormente collegate con il sistema produttivo del Piemonte. La scuola ha realizzato intense attività di collaborazione con il sistema moda territoriale caratterizzato da brand di fama internazionale. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro sono state realizzate con grande cura nella progettazione formativa e nella tutorship in azienda.

Istituto di Istruzione Superiore Paolo Carcano di Como
La scuola, comunemente nota nel territorio come “Setificio”, è nata nel 1868 nella consapevolezza che il settore tessile comasco, imperniato sulla lavorazione della seta può competere con i distretti industriali concorrenti solo puntando sulla qualità dei prodotti e sulla qualificazione tecnica del personale. Unici in tutta Italia sono i due indirizzi tecnici di segno dei tessuti e il corso quadriennale innovativo di chimica e materiali per le tecnologie industriali. La scuola ha manifestato spiccata capacità di innovazione didattica e forte collaborazione con il mondo dell’impresa, anche attraverso la presenza al suo fianco della fondazione Setificio, nata nel 1995 da un gruppo di imprenditori lungimiranti che assicura alla scuola risorse tecniche e finanziarie e la radica all'interno del sistema delle imprese tessili. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro sono state realizzate attraverso un modello di filiera che ha consentito ai ragazzi di conoscere a fondo l’intero ciclo produttivo.

Istituto tecnico industriale P.Paleocapa di Bergamo
L’istituto tecnico Paleocapa risponde, da sempre, alle esigenze di collaborazione e di formazione dei tecnici delle aziende del comparto tessile bergamasco attraverso una fitta rete di collaborazioni e un’intensa attività di alternanza. Il Paleocapa si distingue in particolare per aver realizzato un progetto biennale di coltivazione di piante tessili e tintoriali partendo dal laboratorio di microbiologia per arrivare alla fibra tessile e al colore. Realizzate inoltre esperienze di scuola-lavoro che hanno posto al centro un prodotto finale sostenibile con una catena produttiva che risponde alle esigenze di qualità e compatibilità ambientale.

Istituto di istruzione superiore Benvenuto Cellini-Tornabuoni di Firenze
La storia dell’industria e dell’artigianato fiorentino, per oltre cento anni, si è intrecciata con la storia di questa scuola, nata nel 1893. La scuola intreccia un’anima più specificamente artigianale, legata alla filiera della pelletteria e un’anima industriale che ha sviluppato nei ragazzi competenze legate alla realizzazione di manufatti come fibbie, passanti, bottoni, di grande pregio artistico. Le esperienze di partnership con le aziende, della filiera della moda, dell’abbigliamento e del costume, caratterizzano le proposte formative di questa scuola, una vera eccellenza nel territorio toscano.

Istituto di istruzione superiore Isabella D’Este - Caracciolo di Napoli
L’istituto ha una lunga storia, nasce da un polo creato dai Gesuiti nel 1611 per l’istruzione del popolo, trasformato nel 1769 da Ferdinando IV di Borbone in Scuola di Arti e Mestieri e, raccogliendo una storica eredità, oggi offre una vasta gamma di profili formativi aiutando giovani che provengono spesso da situazioni di svantaggio a trovare il successo professionale attraverso una buona preparazione scolastica. Vasto e complesso è il rapporto della scuola con il tessuto produttivo, numerosi i programmi europei a cui la scuola ha partecipato con successo. Sugli scudi il programma formativo dell’alternanza, crescente il rapporto con le imprese del territorio. Caratteristica peculiare è un’offerta formativa a 360 gradi nel campo della moda che comprende corsi del settore tessile/sartoriale, del sistema moda e dell’industria orafa.


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