Famiglie e studenti

Asili al Sud solo per il 10%, ai bambini piace la mensa

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Più di un alunno su due (57%) mangia volentieri a mensa ma solo il 14% gradisce tutti i cibi serviti (verdure e pesce sono i più rifiutati); la monotonia del cibo, le scarse porzioni e l'ambiente triste e disadorno sono tra i principali motivi per cui il 43% degli studenti non ama mangiare a scuola. Il 59% del cibo avanzato viene buttato. Questi alcuni dei dati contenuti nel II dossier “Servizi in ... Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”, diffuso ieri da Cittadinanzattiva.


Il dossier - che ha riguardato 51 scuole di 12 regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria) con 598 gli
intervistati fra bambini, docenti, genitori e rappresentanti della Commissione mensa - evidenzia anche come l'Italia, soprattutto al Sud, sia fortemente carente di asili nido: la
copertura media nazionale dei nidi sulla fascia di età 0-2 anni è del 21,7%, al Centro il primato positivo con una copertura del 30,2%, seguito dal Nord Est (28,1%), Nord Ovest (24,2%), fanalino di coda Sud e isole all'11,2%. Sebbene abbiamo assistito ad un aumento del 50% di posti disponibili nel 2016 (315.683) rispetto al 2008 (210.541), siamo ancora lontani
dall'obiettivo di copertura del 33% indicato dall'Unione europea; le uniche regioni a superare tale soglia sono la Valle D'Aosta, l'Umbria, l'Emilia Romagna e la Toscana.

Il primato negativo va invece alla Campania e alla Calabria, dove non si raggiunge nemmeno la soglia del 10% di copertura della potenziale utenza. Si attesta invece intorno agli 82 euro la
tariffa media nazionale per il servizio mensa nella scuola dell'infanzia o primaria. In entrambe si registra un aumento rispetto al 2017/18, dello 0,7% nel primo caso e dell'1,4% nel secondo.


Il 10% degli istituti monitorati non dispone di un locale mensa, ma si utilizzano le aule in cui si fa lezione o altre dedicate per far mangiare i bambini. Le mense sembrano in discreto stato dal punto di vista della sicurezza: solo il 4% ha distacchi di intonaco e l'8% altri segni di fatiscenza come umidità, infiltrazioni di acqua. Barriere agli ingressi nel 4% delle mense, pavimentazioni irregolari nell'8%, porte con apertura anti panico assenti nel 45%, però destano preoccupazione sia per bambini e adulti con disabilità motorie che per una eventuale evacuazione dai locali in caso di emergenza. Cittadinanzattiva chiede che così come avviene per i pasti erogati all'interno delle strutture ospedaliere, il servizio mensa rientri nei livelli essenziali delle prestazioni e che si faccia della mensa un momento educativo.


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