Famiglie e studenti

Buoni libro in Veneto, basta l’autocertificazione

di Cl. T.

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Con una circolare inviata ieri a tutti i comuni congiuntamente con l’Anci, la regione Veneto prova a mettere la parola fine alle polemiche sul bando per la concessione del contributo «Buoni-Libri e Contenuti Didattici Alternativi» per l’anno scolastico 2018-2019.

La circolare
La nota, spiega l’assessore all’Istruzione, Elena Donazzan, precisa che le istruzioni per la compilazione della domanda, disponibili sul sito internet della regione, richiamano quanto previsto dalla legge regionale 2 del 7 febbraio 2018, ossia la possibilità per i cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione Europea di utilizzare autocertificazioni o dichiarazioni sostitutive; che né il bando, né le istruzioni per la compilazione della domanda prevedono l’inammissibilità delle richieste presentate da cittadini extraeuropei sprovviste della documentazione relativa a quanto non certificabile o attestabile da parte di soggetti pubblici italiani; che, come previsto per i casi in cui manchi uno dei requisiti previsti dal bando, anche nell’ipotesi in cui un comune dovesse confermare di non aver ricevuto i documenti, la richiesta va comunque trasmessa alla regione per consentire ai suoi uffici di completare l’istruttoria; che in questa fase del procedimento la domanda è da considerarsi utilmente presentata, anche in presenza della sola autocertificazione. Che, una volta conclusa l’istruttoria della Regione, entro il 30 aprile 2019 i Comuni definiranno e attueranno modalità di controllo; che, infine, sarà disposta la decadenza dai benefici in caso di accertamento di dichiarazioni false o mendaci e la regione si riserva, in questo caso, ulteriori eventuali preclusioni dei benefici per successive domande di erogazione del contributo.

«Fin da subito - fa notare Donazzan - abbiamo garantito che si trattava di una semplice applicazione del buon senso: nessuna preclusione a priori, ma la semplice e sacrosanta precisazione del principio che i controlli vanno e saranno fatti, stabilito che qualsiasi cittadino, anche se non italiano ma certamente appartenente ad un’altra Nazione, qui da noi può godere di tutti i diritti senza alcun intralcio, ma non può esimersi dai controlli di legittimità che valgono per tutti, italiani e stranieri».


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