Famiglie e studenti

Allarme-scuole chiuse in Aspromonte

di Donata Marrazzo

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Roccaforte del Greco è un borgo dell’Aspromonte, il più alto, arroccato a 1.000 metri di altezza. Per raggiungere i comuni più a valle (Chorio di San Lorenzo e Melito Porto Salvo) bisogna percorrere una strada piena di curve che, soprattutto d’inverno, è a rischio di smottamenti. È quella che dovranno attraversare ogni giorno i quattro bambini delle elementari: per effetto del dimensionamento scolastico e di complicate procedure (linee guida, pareri tecnici e delibere rigettate) quest’anno la scuola resta chiusa: i piccoli studenti sono costretti a frequentare l’istituto di Chorio e a viaggiare per 50 km tra andata e ritorno. «Per scongiurare la soppressione della scuola contavamo sul progetto Sprar che ci avrebbe portato dal primo luglio 5 famiglie e una decina di minori. Ma tutto si è fermato», spiega il sindaco Domenico Penna, che pure guarda al futuro. Con il comune di San Lorenzo e Bagaladi, tutti all'interno dell'area grecanica, progetta una scuola di territorio, contro lo spopolamento.

Un lungo viaggio per andare a scuola
La campanella non suona nemmeno nelle aule di Canolo e San Agata, entrambi paesi montani. A Sant'Agata in particolare è stato soppresso l'asilo, nonostante un organico “di fatto” di 14 bambini (9 quelli “di diritto” iscritti nel mese di maggio). In 25 frequentano le elementari in alcuni locali all'interno del municipio: la scuola non è agibile. Almeno 10 scolari ogni giorno viaggiano fino a Caraffa e a Bianco.

Careri, si ritorna fra i banchi
È andata meglio a Careri, dove la scuola primaria 'Perri” potrà riaprire. E all'asilo ci pensa il sindaco Giuseppe Rocco Giugno: «Entro lunedì 8 ottobre la Giunta regionale adotterà una delibera per accogliere gli emendamenti della delibera del Consiglio metropolitano, n. 24 del 25 maggio scorso, in cui è prevista anche la riapertura della scuola primaria di Careri Centro – scrive la Prefettura in un comunicato – L'Ufficio scolastico regionale, a sua volta, interesserà il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “E. Terrana”, il quale attiverà nella prossima settimana la scuola di Careri Centro impiegando il personale già assegnato. Per quel che concerne la scuola d’infanzia, il sindaco si è impegnato ad attivare una scuola privata sia a Careri centro che a Natile Vecchio». Allo stesso modo tornano in classe i bambini di Anoia e Ciccarello.

Cattedre volanti
Mentre la Regione lavora per modificare le linee guida dettate dalla normativa nazionale che ha cambiato la geografia territoriale delle istituzioni scolastiche, spesso sulla base di criteri economici o meglio “obiettivi di risparmio” (nonostante l’articolo 8 della delibera regionale 27 settembre 2016 n.366 , secondo la quale le scuole di montagna dell'area aspromontana non possono essere chiuse: rappresentano presidi di cultura e legalità in aree interne per le quali si prevedono precise strategie contro lo spopolamento), si mobilitano famiglie e intellettuali: c'è chi ripensa all'istruzione parentale, magari diffusa. Lo scrittore Gioacchino Criaco, l'antropologo Vito Teti e Giuseppe Bombino, ex presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte che ha inciso su quei territori, rigenerandoli e trasformandoli in luoghi di attrazione turistica, lanciano il progetto “le cattedre volanti”, una battaglia contro la chiusura delle scuole di montagna. Sono già partite le lezioni. La prima in un “agri-asilo” nella riserva. Tema: l'Aspromonte raccontato ai bambini, natura e cultura di una montagna al centro del Mediterraneo. Coinvolti gli allievi, la comunità, i turisti. In cattedra Bombino.


© RIPRODUZIONE RISERVATA