Famiglie e studenti

Inclusione minori stranieri, a Roma Save The Children raddoppia gli spazi di CivicoZero

di Al. Tr.

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Per i minori stranieri non accompagnati raddoppiano gli spazi di CivicoZero, il centro diurno di Save the Children nato a Roma nel 2009. Venerdì scorso Save the Children e la Fondazione Raimondo Biscaretti Di Ruffia, che ha finanziato il progetto di ampliamento, hanno infatti inaugurato i nuovi spazi di CivicoZero in Via dei Bruzi n.10, nel quartiere San Lorenzo della Capitale. In dieci anni di attività il centro ha accolto e accompagnato nel percorso di inclusione oltre 10.800 adolescenti.

Nuovi servizi
Il centro di Save the Children - gestito dalla Cooperativa CivicoZero e parte di un progetto nazionale che ha dato vita a centri analoghi a Milano, Torino e Catania - nasce all’inizio del 2009 a Roma, la città dove negli scorsi anni e nel 2018 sono arrivati o transitati migliaia di minori stranieri giunti soli in Italia, tra i più vulnerabili e maggiormente esposti al rischio di marginalità sociale, sfruttamento o abuso. Il centro fornisce loro servizi di base (biancheria e vestiti, generi di prima necessità, connessione Internet e telefono), accompagnamento all’assistenza sanitaria, consulenza legale, corsi di alfabetizzazione e lingua italiana, laboratori artistici ed espressivi, attività sportive e culturali, fino all’orientamento alla formazione e alla ricerca di lavoro con l’erogazione di borse di studio o lavoro. I minori che hanno trovato in CivicoZero un punto di riferimento, sono in maggioranza maschi tra i 15 e i 17 anni e provenienti da paesi come l'Egitto, l'Afghanistan, la Costa d'Avorio, l'Eritrea, il Bangladesh e l'Albania


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