Famiglie e studenti

Confcommercio: i ritardi nella distribuzione dei testi scolastici non dipendono dalle librerie

S
2
4Contenuto esclusivo S24

«I ritardi nella consegna dei libri scolastici ordinati nelle librerie italiane dalle famiglie sono conseguenza di agitazioni sindacali non imputabili ai librai, ma ad altre realtà delle filiera distributiva»: lo denuncia l’Associazione librai italiani (Ali) della Confcommercio, che ribadisce «l’impegno straordinario delle librerie e dei librai italiani per cercare di ridurre al minimo i disagi per studenti e famiglie».

La precisazione dei librai
La nota dell’Ali spiega: «on possiamo non rilevare come gli effetti dello sciopero richiamato come giustificazione della situazione in essere abbiano avuto effetti sensibilmente diversi tra i diversi editori, arrivando in alcuni casi a ritardi accumulati per 15-20 giorni». Questi problemi, prosegue Ali, «si possono riassumere in un modello distributivo che tiene conto più delle esigenze dell'editore che del cliente finale e che arriva a fermarsi per un lungo periodo durante l'estate, proprio quando la domanda parte, con la conseguenza che gli editori si trovano in queste settimane a dover evadere buona parte della richiesta del mercato».

Le richieste al governo
Ali Confcommercio oltre a ribadire che «le librerie e le cartolibrerie italiane sono vittime al pari degli studenti e delle loro famiglie con danni pesanti già subiti in queste settimane e che per l'attuale assenza di regole e di garanzie non saranno ristorati, chiede che il Governo e il Parlamento intervengano per sollecitare con urgenza agli editori il ripristino veloce dei tempi e una maggiore attenzione e rispetto per il lavoro delle libraie e dei librai e per gli studenti e le famiglie italiane».


© RIPRODUZIONE RISERVATA