Famiglie e studenti

I presidi insistono: no allo slittamento degli obblighi vaccinali

di Cl. T.

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«Eliminare il comma 3-octies dell'articolo 6, che prevede il rinvio di un anno dell’obbligo di presentazione della documentazione attestante le vaccinazioni previste come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia».

Audizione dell’Anp
Lo chiede l’Anp nel corso dell’audizione alla Camera sul decreto milleproroghe. Nel ribadire che la salute pubblica e l’interesse generale vengono prima del diritto all’istruzione, il numero uno dei presidi, Antonello Giannelli, ha sottolineato che la modifica della normativa vigente metterebbe a rischio la salute dei bambini che non possono sottoporsi a vaccinazione.

Il punto è dare alle scuole riferimenti normativi certi e non contraddittori. Giannelli ha ripetuto quanto già dichiarato dall’Anp in ogni sede ed occasione circa l’inefficacia della circolare relativa all’autocertificazione ed ha chiesto in maniera netta l’eliminazione dal decreto in esame del comma 3-octies dell’articolo 6, introdotto nel corso dell’esame in Senato. Lasciando quindi validi gli obblighi vaccinali.

Controllare i controsoffitti
Con riguardo al problema dell’edilizia scolastica e le conseguenti responsabilità in capo ai dirigenti scolastici, sentito che il ministro dell’Istruzione, in collaborazione con l’Asi, vuole procedere con la mappatura satellitare degli istituti scolastici, pur ritenendo lodevole l’iniziativa, Giannelli ha fatto notare che in questo modo si avrebbe una verifica delle strutture esterne ma non di quelle interne agli edifici, in particolare delle controsoffittature, ed ha quindi richiesto, a nome dell’Anp, l’emanazione di una norma di legge che consenta a Miur e ministero dell’Interno di fissare, mediante decreto, di provvedere con urgenza al controllo sistematico delle controsoffittature e del complesso delle strutture scolastiche.

Il Codacons rilancia: non aprite le scuole a rischio
Ma per il Codacons non bastano i controlli a tappeto: «Chiediamo ai presidi di tutta Italia di non riaprire le scuole che rappresentano un potenziale rischio per studenti e personale scolastico e vogliamo sapere che fine ha fatto il piano “scuole sicure” annunciato dall’ex premier Renzi tre anni fa, e che prevedeva 400 milioni di euro per 2.400 interventi in favore della sicurezza scolastica a partire dal 2015», spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «I dati sulle scuole italiane sono drammatici: il 58% degli edifici - prosegue Rienzi - non è a norma sotto il profilo della normativa antincendio e circa il 53% sotto il profilo dell’agibilità».

Bussetti: pronti sette miliardi
Pronta la replica del ministro Marco Bussetti: «I nostri edifici resistono da anni: abbiamo trovato sette miliardi che andranno presto a comuni e province per la messa a norma. Inoltre, da parte di Asi e Cnr ci sarà un lavoro a costo zero per monitorare via satellite le oltre 40mila strutture scolastiche esistenti».


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