Famiglie e studenti

Sul panino “libero” sigillo del Consiglio di Stato

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La sentenza del Consiglio di Stato che, confermando la decisione del Tar Campania, ha
bocciato definitivamente il regolamento con cui la giunta guidata da Clemente Mastella aveva imposto la mensa pubblica nelle scuole di Benevento, «ha messo il suo sigillo» sul diritto al pasto da casa «in alternativa al servizio di refezione scolastica comunale». Lo sottolinea l'avvocato Giorgio Vecchione legale dei circa 50 genitori che avevano fatto ricorso contro il regolamento del Comune di Benevento sul servizio di refezione scolastica.


La sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello del Comune di Benevento, in seguito alla sentenza del Tar Campania che il 13 marzo scorso aveva annullato il regolamento.


Per Vecchione la prima sentenza dei supremi giudici amministrativi sulla libertà di portare il pasto da casa nelle scuole pubbliche è «destinata ad avere un respiro di carattere nazionale». Infatti «l'orientamento del supremo giudice amministrativo, unitamente alla consolidata giurisprudenza civile ed amministrativa già formatasi, dovrà orientare le scelte di dirigenti scolastici e amministratori locali». Il supremo giudice di giustizia amministrativa, ha proseguito l'avvocato, ha sancito alcuni fondamentali principi: «Alla incompetenza assoluta dei Comuni di incidere sull'organizzazione scolastica e sull'autonomia dei dirigenti, si accompagna il giudizio di assoluta irragionevolezza della scelta operata dall'amministrazione comunale, più che altro motivata, da “mere esigenze di economicità di un servizio generale esternalizzato”».


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