Famiglie e studenti

Asili nido, divieto di concorrenza per l’educatrice socia della cooperativa

di Andrea Alberto Moramarco

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La socia lavoratrice di una società cooperativa, che gestisce asili nido in convenzione con il Comune, non può contemporaneamente svolgere altra attività presso un altro asilo nido non convenzionato con l’ente locale. In caso contrario, la cooperativa può legittimamente decidere di escludere la lavoratrice dalla società, con conseguente perdita del posto di lavoro. Questo è quanto si desume dalla sentenza 19090/2018 della Sezione lavoro della Cassazione.

Il caso
Protagonista della vicenda è una donna, socia di una cooperativa che gestiva alcuni asili nido del Comune di Roma tramite apposita convenzione stipulata con l'ente locale. La donna svolgeva però allo stesso tempo anche il ruolo di funzionario educativo presso un altro asilo nido della capitale non convenzionato, in contrasto con quanto stabilito dallo statuto della cooperativa, che faceva espresso divieto di svolgere attività in concorrenza con la società, pena l'esclusione dalla stessa. Scoperta la violazione del divieto di concorrenza, arrivava puntuale la delibera di esclusione della socia lavoratrice che, conseguentemente, perdeva il suo posto di lavoro.

La decisione
La questione finiva così dinanzi ai giudici che, sia in primo che in secondo grado, confermavano la bontà dell'esclusione, avendo tra l’altro l’ex socia impugnato con ritardo la relativa delibera non rispettando i termini di cui all’articolo 2533 del codice civile. L’esito sfavorevole viene poi confermato anche dalla Cassazione, dinanzi alla quale la socia aveva invano sottolineato la disparità di trattamento subita in quanto socia rispetto a un lavoratore subordinato non socio, il quale in un caso di violazione del divieto di concorrenza simile avrebbe avuto più tempo per impugnare il provvedimento e una maggiore tutela. Per la Corte, tuttavia, la delibera è stata espressa in maniera corretta nella forma e nel contenuto, mentre non è possibile paragonare la posizione di un socio lavoratore a quella di un lavoratore non socio: il primo, a differenza del secondo, sottoscrivendo il contratto sociale è pienamente informato e consapevole dei divieti posti e delle ragioni che giustificano l'esclusione.


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