Famiglie e studenti

Al via la rete «Fibra 4.0» per promuovere industria e artigianato «made in Italy»

di Ezia Palmeri

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Nasce la rete “Fibra 4.0”, industria e artigianato per il made in Italy, con l’obiettivo di promuovere l’istruzione professionale in Italia, con particolare riferimento ai settori della produzione industriale ed artigianale. Le altre finalità della rete sono la condivisione di buone pratiche per la didattica e per l’orientamento e le relazioni con le associazioni di categoria rappresentative delle aziende industriali ed artigianali del settore manifatturiero.

L’iniziativa
La scuola capofila a livello nazionale è l’Ipsia Lancia di Borgosesia (Vc). Possono sottoscrivere l’accordo di rete le scuole statali o paritarie con percorsi di istruzione professionale ad indirizzo industria ed artigianato per il made in Italy, anche in regime di offerta formativa regionale sussidiaria. È prevista la presenza di partner scientifici.

Gli interventi
Nel corso dell’assemblea, che si è svolta lunedì scorso al Miur, per dare il via alla rete, sono intervenuti il capo dipartimento, Rosa De Pasquale ed Ettore Acerra, coordinatore nazionale del servizio ispettivo, che ha delineato lo stato dell’arte della riforma dei professionali. A seguire, Gianni Camici, dirigente scolastico dell'IISS B. Cellini di Firenze, che ha illustrato le opportunità e le prospettive per l’indirizzo Industria e artigianato per il made in Italy; Carmelo Profeto, dirigente scolastico della scuola capofila della rete, che ne ha descritto la visione e la progettualità e si è soffermato sulle proposte operative in un’ottica di programmazione strategica dei profili in uscita delle scuole, con le esigenze reali del mercato del lavoro.

Alfonso Balsamo (Area lavoro, welfare e capitale umano Confindustria nazionale) ha sottolineato uno degli aspetti chiave della riforma, ovvero le reti scuola-impresa, un modello integrato tra scuola e lavoro. Si è inoltre soffermato sul fatto che nel decreto legislativo n. 61 vi è un esplicito riferimento ai codici Ateco delle attività economiche per l’individuazione degli indirizzi di studio.


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